La fisarmonica di Leonardo chiude i concerti a Mossa

23 Agosto 2019

Ipavec con la “fisarmonica” di Leonardo

MOSSA. Domenica 25 agosto alle 21 ultimo appuntamento con la XXIX edizione delle Serate Musicali a Villa Codelli. Anche la rassegna di Mossa vuole rendere omaggio a Leonardo da Vinci nei 500 anni dalla sua scomparsa e lo fa, naturalmente, in musica con Il sogno di Leonardo. L’antico incontra il moderno. Assieme agli archi dell’Orchestra da camera del Friuli Venezia Giulia, il pubblico, infatti, potrà apprezzare uno strumento davvero inconsueto: un organo portativo disegnato dal genio vinciano, affidato ad Aleksander Ipavec. Dirigerà il m° Romolo Gessi.

L’inusuale strumento è stato realizzato a Majano da Mario Buonoconto, uno dei più prestigiosi maestri contemporanei nel settore degli strumenti antichi, le cui riproduzioni, frutto di accuratissime ricerche, sono utilizzate da importanti gruppi di musica antica oltre che possedute da musei, conservatori e privati. Per costruire questo organo portativo si è basato su un disegno di Leonardo che fa parte del “Codice Madrid II” custodito nella Biblioteca Nacional della capitale spagnola, “quasi un promemoria che lo scienziato aveva tracciato – scrive Buonoconto – magari per ulteriori approfondimenti, o per fissare semplicemente l’idea, senza entrare poi nei dettagli costruttivi. Da quelle poche indicazioni sono però partito con il mio lavoro di ricostruzione, facendo sempre riferimento ai metodi costruttivi utilizzati all’epoca e ai materiali che allora si adoperavano”.

La proposta musicale del concerto inizierà con Antiche danze ed Arie – Suite n.3 di Ottorino Respighi, celebrandone il 140° dalla nascita (1879 – 1936). La composizione è costruita su quattro brani: i primi tre ispirati a musiche dell’epoca di Leonardo, il quarto riferito a una Passacaglia di Lodovico Roncalli, vissuto nel XVII secolo. A seguire Villanella di un Anonimo del ‘500, Tutta vezzosa del friulano Alessandro Orologio (1555 – 1633), Oblivion di Astor Piazzolla (1921 – 1992), Terra sospesa di Aleksander Ipavec, Il sogno di Leonardo di Silvano Perlini (1962), Divertimento n. 1 su antiche danze ungheresi op. 20 di Leo Weiner (1885 – 1960) e Rikudim – Quattro danze israeliane di Jan van der Roost (1956).

Il concerto è a ingresso gratuito con offerta libera. Per informazioni: www.codelli.it | www.facebook.com/Villa.Codelli | www.facebook.com/orchcamfvg

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