La Coop Pavees rivoluziona e rilancia la Riserva di Doberdò

16 Aprile 2021

DOBERDO’ DEL LAGO. L’obiettivo è quello di un completo rilancio, con un’adeguata valorizzazione del sito e una sua promozione su larga scala: la Coop Pavees, nuovo gestore della Riserva naturale regionale dei laghi di Doberdò e Pietrarossa – l’insediamento ufficiale al Centro Visite Gradina avverrà la settimana prossima – si presenta con un ricchissimo carnet di proposte, che promettono di rivoluzionare un sito «dalle altissime, ma finora in buona parte inespresse, potenzialità», citando il presidente della Cooperativa, Luca Sicuro.

Doberdò: centro visite e ristorante

IL PIANO DI SVILUPPO
Per conferire la giusta visibilità e un’adeguata forza attrattiva al Centro Visite Gradina, uno dei più grandi del Friuli Venezia Giulia e dei più strutturati (grazie alla presenza degli annessi ristorante, foresteria, sala matrimoni, museo e orto botanico), la Coop Pavees ha predisposto un piano molto articolato, che si sviluppa su più filoni operativi. Uno riguarda l’estensione e l’arricchimento della proposta espositiva del Centro Visite e del museo, che verranno riqualificati e appunto sensibilmente potenziati con una folta serie di mostre temporanee e anche con installazioni esterne permanenti, a impronta didattica.

Centrale sarà poi il “lancio” del ristorante, uno dei perni del programma promozionale della Riserva messo a punto dalla nuova gestione: «E’ una risorsa di estrema importanza, per attirare l’utenza, e va dunque cavalcata», dichiara Sicuro, spiegando che per diversificare l’offerta e dunque renderla elemento di richiamo si è pensato di puntare con convinzione su specialità all’insegna del Km 0: «Abbiamo stretto accordi con numerose aziende e produttori locali – spiega il presidente di Pavees -, specializzati nella lavorazione e promozione di specialità tipiche. Si annuncia dunque un menù all’insegna, in primis, delle prelibatezze carsiche». Cambierà pure la gestione della foresteria, che diventerà più snella grazie all’introduzione – suggerita anche dai problemi dell’emergenza Covid – di un sistema di prenotazione online: in vista pacchetti turistici integrati, che includeranno pernottamento, servizio ristorante e visite guidate.

CICLO DI EVENTI E TEAM DEDICATI
Sulle solide fondamenta degli interventi sopra citati sarà costruito il progetto di promozione delle ricchezze della Riserva, custode di una grande varietà faunistica e botanica. Pavees si farà promotrice di un ciclo di eventi annuali dedicati, proponendo anche pacchetti didattici per le scuole. La rete di collaborazioni territoriali è già fitta e si sta progressivamente intensificando.

Per rendere il processo di rilancio quanto più efficace e rapido possibile, la Coop ha costituito un team ad hoc, composto da professionalità specifiche. E una grande attenzione è riservata alla lingua, considerato che la Riserva si sviluppa in fascia transfrontaliera e che si punta ad attrarre visitatori anche dalla vicina Slovenia: tutto il personale che lavorerà in loco, fra le 6 e le 8 persone, sarà bilingue, padroneggiando perfettamente sia l’italiano che lo sloveno.

COLLABORAZIONE CON L’UNIVERSITA’
L’appalto vinto dalla Coop Pavees, che ha una durata di quattro anni, prevede pure lo sviluppo di progetti di studio, in stretta sinergia con l’Università di Udine. «Verranno effettuati, in particolare – anticipa Sicuro -, monitoraggi avifaunistici in tutta l’area tutelata». Un “modello” simile a quello della Riserva naturale regionale del Lago di Cornino, insomma, anch’essa gestita da Pavees, come i laghetti Pakar e l’area faunistica di Forni di Sopra.

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