La Chiesa udinese che cambia su La Patrie dal Friûl

15 Luglio 2018

UDINE. La Chiesa Udinese volta pagina nel segno della centralizzazione. A questo principio (che mette in pericolo la sopravvivenza delle piccole parrocchie) rispondono, infatti, le principali novità del testo di riforma che, nella festa dei Patroni Sant’Ermacora e Fortunato, è stato presentato dall’Arcivescovo di Udine per far fronte alla riduzione del clero e alle mutate condizioni sociali e culturali del Friuli. In primo luogo la nuova organizzazione territoriale, con il passaggio da 24 a solo 8 foranie (ovvero le unità omogenee di territorio in cui si dovrebbero attuare le scelte pastorali più importanti), appare ancora più accentratrice della tanto vituperata riforma delle Uti attuata da Debora Serracchiani. Se ne parla, con interviste e approfondimenti, nel nuovo numero dello storico mensile in lingua friulana “La Patrie dal Friûl”.

Sulla rivista anche una intervista esclusiva all’assessore regionale con la delega alle minoranze linguistiche Pierpaolo Roberti. Sì alla carta bilingue italiano/friulano, no alla competenza linguistica per l’accesso al pubblico impiego, sostiene Roberti, sollecitato a presentare la sua visione sulle minoranze del territorio e sulla politica linguistica regionale. E ancora, continua il dibattito tra gli operatori del settore sui limiti della proposta turistica regionale dopo l’inchiesta pubblicata sul numero di maggio de “La Patrie dal Friûl” che evidenziava la scarsa propensione a far leva sulle caratteristiche proprie ed esclusive del territorio friulano, comprese quelle linguistiche.

Uno sguardo attento alle minoranze in Europa – alle comunità che “resistono” –, i progetti musicali di Lino Straulino, gli auspici per una scuola che introduca davvero la lingua friulana nella didattica e non solo a parole, sono alcuni degli argomenti affrontati nel numero de “La Patrie dal Friûl”, che si può ricevere in abbonamento o acquistare nelle migliori edicole o librerie. Alcune anticipazioni e l’archivio della rivista si possono trovare sul sito www.lapatriedalfriul.it E’ possibile iscriversi alla pagina Facebook “La Patrie dal Friûl” che conta più di 18.000 like.

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