La censura dei giorni nostri partendo da Manet: dibattito

4 Dicembre 2018

TRIESTE. Si intitola “Censura, giornalismo e arte dal tempo di Manet ai nostri giorni” l’incontro dibattito che si terrà al castello di Miramare, nella sala del trono, giovedì 6 dicembre alle 17. Un tema di stretta attualità che, tuttavia, si riscontra anche in epoche e contesti culturali distanti da noi e che verrà ripreso dal direttore del Piccolo Enzo D’Antona e dalla direttrice del Museo storico e Parco del castello di Miramare, Andreina Contessa.

Parlando delle pressioni politiche sulla stampa al giorno d’oggi, Enzo D’Antona rileggerà il dibattito in chiave contemporanea in un dialogo con Andreina Contessa che, invece, darà una interpretazione storica, artistica e culturale dell’episodio di cui rimase vittima Massimiliano D’Asburgo e che coinvolse Eduard Manet, partendo dalla mostra multimediale allestita nelle sale delle Scuderie del castello in proroga fino al 6 gennaio, un percorso promosso dal Museo storico e il Parco del Castello di Miramare e prodotto da Civita Tre Venezie e Villaggio Globale International.

Il 19 giugno 1867 l’arciduca Massimiliano, fratello minore di Francesco Giuseppe, imperatore d’Austria e re d’Ungheria, fu fucilato in Messico all’età di soli trentaquattro anni. Questa sua fine, rappresentata nel celebre quadro di Manet, è tragica per vari motivi. La mostra multimediale ricostruisce, con espedienti scenografici, l’episodio che pose fine, dopo appena tre anni, all’infelice avventura messicana di Massimiliano. Manet era rimasto ossessionato da questa vicenda. Repubblicano, denuncia a colpi di pennello Napoleone III il quale, per opportunismo, aveva abbandonato Massimiliano. Manet criticando i potenti, pagherà cara questa sua posizione, infatti le sue opere verranno censurate proprio per la loro vis polemica e Manet non le vedrà mai esposte al pubblico.

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