La ARTtime va Alle radici del colore (soprattutto il giallo…)

17 Febbraio 2021

UDINE. Nonostante i tempi difficili, l’attività espositiva della Galleria ARTtime di Udine cerca di proseguire, ovviamente nel totale rispetto delle misure di sicurezza. Tre semplici regole: mascherina obbligatoria, massimo 5 persone presenti all’interno contemporaneamente (ovviamente mantenendo la distanza di almeno un metro l’uno dall’altro), soluzione idroalcolica per l’igienizzazione delle mani a disposizione dei visitatori. Considerando il delicato momento che tutti stiamo vivendo, il periodo espositivo è suscettibile di variazioni: infatti “Alle radici del colore” – visitabile a partire da giovedì 18 febbraio e fino al 3 marzo – rimarrà aperta solo in caso di “zona gialla”. La seconda mostra dell’anno è un omaggio all’interpretazione personale del singolo artista nei confronti del colore, ingrediente essenziale per la creazione pittorica. Esporranno le loro opere: Silvano Baù, Bernhard Gowinkowski, Maya, Santina Pellizzari e Betty Vivian.

Opere di Silvano Baù

Silvano Baù è nato a Cologna Veneta (VR) e da 43 anni è orgogliosamente cittadino di Soave (VR). Molte sue opere sono eseguite con disegni a mano libera rielaborati poi sia al computer per mezzo di appositi programmi, sia direttamente sulla tela con colori acrilici; l’artista preferisce immagini che ricordano l’astrattismo (di Kandinskij, Klee, Mirò) o il cubismo. L’elemento casuale, la macchia, la forma, il dettaglio isolato dal contesto, possono dare allo spettatore una percezione di un mondo irreale ma piacevole e proprio da questo nasce la vena creativa del pittore. Silvano Baù è sempre stato attratto da opere in cui il colore sembrava quasi uscire dall’immagine, dal disegno astratto.

Opere di Bernhard Gowinkowski

Bernhard Gowinkowski è in grado di visualizzare la vibrazione degli atomi a colori. A volte, con una sua versione del puntinismo, assegna all’occhio il compito di elaborare una moltitudine di colori puri in una miscela unica. Tre temi principali sono riflessi in ciascuna delle sue opere: la ricerca della perfezione, della sincerità e della luce. Lo spettatore è quindi messo a confronto più e più volte con il tema della distesa sconfinata e della sua intrinseca solitudine. Lo stile di Bernhard Gowinkowski è guidato da una fantasia senza limitazioni ed esprime la sua grande passione per l’arte, arte intesa come attività fisica e spirituale in grado di donare piacevole benessere.

Opere di Maya

Maya è il suo nome. Da artista e da sempre. Perché è nata nel mese di maggio. Sin da ragazza l’arte è stata il pilastro fondamentale della sua esistenza, aria essenziale per i suoi respiri. Dallo studio alla scrittura, dalla storia alla critica d’arte ma soprattutto con la pittura l’artista si è immersa nel mondo. Un mondo fatto di colori, emozioni, incontri, pensieri e sogni; una continua trasformazione dove nulla è come appare. Un caleidoscopio fatto di persone e volti, di sorrisi e lacrime, di gioie e dolori dove tutto è in divenire e l’oggi è già domani. Un linguaggio che si può definire espressionista onirico, che affonda le proprie radici nell’universo femminile con le sue infinite sfaccettature.

Opere di Santina Pellizzari

Nella sua più che quarantennale carriera pittorica, Santina Pellizzari per esprimere le sue emozioni si è evoluta in una continua e minuziosa ricerca sui materiali di recupero che l’ha portata negli ultimi anni a inserire direttamente nelle sue opere, oltre il colore acrilico altri elementi tipo sabbie, garze, carte, plastiche, cartoni ondulati e altri materiali come polveri e lamine dorate per rappresentare la luce. Ciò che le preme rappresentare è l’emozione in modo astratto, infatti le sue opere comunicano messaggi dell’anima, sensazioni e sentimenti. L’artista fa parte di due associazioni artistiche: “Soave in Arte” di Soave (VR) e “Accademia G.B. Cavalcaselle” di Legnago (VR).

Opere di Betty Vivian

Nata a Treviso, Betty Vivian sin dall’infanzia si avvicina al disegno e alla pittura incoraggiata ed influenzata dal padre, anch’egli pittore, e dalla madre. L’artista si esprime soprattutto con la pittura ad olio, prediligendo soggetti formali e ambientazioni paesaggistiche a cui affida il compito di esprimere il suo ricco vissuto di emozioni. Le sue opere sono rappresentate da colori vivi, trasparenti, quasi liquidi, e da caratteristiche colature, il paesaggio è usato come pretesto per trasmettere alcune metafore care all’artista. I quasi trasparenti soggetti umani rappresentati vengono immersi in atmosfere fantastiche, così le figure si insinuano silenziose e vagano attirando lo sguardo dello spettatore.

La mostra sarà visitabile come detto fino al 3 marzo (“zona gialla” permettendo) nella Galleria ARTtime di Vicolo Pulesi 6 a, Udine con il seguente orario: lunedì dalle 15:30 alle 19 e dal martedì al sabato dalle 9 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19. Se la regione finirà in “zona arancione” o “zona rossa” la Galleria chiuderà e riaprirà solo al ritorno in “zona gialla”, restando aperta e visitabile per i previsti 13 giorni di durata. Ingresso libero.

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