I Kataklò al Teatro Zancanaro di Sacile con Eureka

8 Marzo 2017

SACILE. Secondo appuntamento dedicato alla danza nella Stagione Teatrale di Sacile, promossa da Comune ed ERT con la collaborazione, per questo appuntamento, degli Artisti Associati di Gorizia. Venerdì 10 marzo alle 21 i Kataklò porteranno al Teatro Zancanaro Eureka, il loro nuovo lavoro. Ideato, diretto e coreografato da Giulia Staccioli, lo spettacolo vedrà esibirsi sul palco Maria Agatiello, Giulio Crocetta, Eleonora Guerrieri, Stefano Ruffato e Marco Zanotti.

Giulia Staccioli e la sua Compagnia si spingono sempre “oltre”: oltre i limiti fisici, oltre il già visto, oltre il conosciuto, oltre la ginnastica, il circo, la danza, il teatro, oltre l’idea di ovvio. Eureka racchiude la personale visione di “idea” dell’avanguardistica coreografa, il suo desiderio continuo di sperimentare. Eureka è uno spettacolo a quadri la cui originalità sta nell’aprire la scena a cinque persone del pubblico desiderose di far parte in modo attivo dello show. In scena ogni “sovraumano” danzatore-performer della compagnia è affiancato, in alcuni quadri, ad un suo alter ego “umano”, preselezionato tra gli spettatori. Si forma così una sorte di diade sempre nuova, in cui entrambe le parti creano un’affinità artistica, fisica e mentale, dando vita un rapporto esclusivo, unico e di fiducia reciproca fino alla fine dello spettacolo.

Potenza e magia scaturiscono dalla compartecipazione di un’esperienza vissuta sia da chi il palco lo calca da coprotagonista con una seria responsabilità artistica, sia da un pubblico in platea incuriosito, partecipe ed emozionato per la condivisione di cui è testimone al di là della quarta parete. Ogni serata è, quindi, unica, originale e irripetibile.

Kataklò Athletic Dance Theatre è una compagnia indipendente che da quasi 20 anni si esibisce con successo in Italia ed all’estero. Il nome Kataklò viene dal greco antico e significa “io ballo piegandomi e contorcendomi”. Lo stile di Kataklò si basa sin dagli esordi sull’alta preparazione atletica e sulla notevole tecnica di danza di tutti gli interpreti, chiamati a mettere in campo versatilità e determinazione per sostenere l’impegnativo training fisico. Il processo creativo di Giulia Staccioli, si basa sul coinvolgimento attivo dei performer e lo sviluppo dell’idea artistica avviene attraverso sessioni d’improvvisazione che sollecitano la sperimentazione. Oggi l’ensemble ha in repertorio sei produzioni originali rappresentate in tutto il mondo: Indiscipline (1996), Kataklopolis (1999), Up (2002), Livingston (2005), Play (2008), Love Machines (2010).

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