Intrecci musicali uniscono Trieste a Graz: concerto

30 Ottobre 2016

TRIESTE. Suggestioni e intrecci musicali fra Trieste e Graz risuoneranno nel terzo concerto in cartellone al Conservatorio Tartini lunedì 31 ottobre: “Trieste – Graz: consonanze” titola la serata, tappa del progetto avviato dal Tartini con il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” e il Johann-Jospeh-Fux-Konservatorium di Graz. Una sinergia che nasce dai pentagrammi manoscritti conservati in un Fondo musicale dello Schmidl: il Fondo è quello che custodisce l’eredità musicale del compositore Carl Ferdinand Lickl, nato a Vienna nel 1803, attivo a Graz negli anni Venti dell’Ottocento, trasferitosi a Trieste nel 1830 e qui attivo fino al 1864, anno della sua morte.

Ferruccio Busoni

Ferruccio Busoni

Lunedì sera in Sala Tartini alle 20.30, il programma sarà dedicato a Lickl, ma anche a Ferruccio Busoni, a sua madre Anna Weiss Busoni e a Wilhelm Mayer Rémy. A Trieste, infatti, Lickl era stato insegnante di pianoforte di Anna Weiss Busoni, alla quale aveva dedicato “La melanconia: pezzo caratteristico op. 53”. Ferruccio Busoni, del quale ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della nascita, ha avuto a sua volta la prima formazione musicale a Trieste sotto la guida della madre, ma a Graz ha sistematizzato le proprie competenze in ambito compositivo (maturate prevalentemente da autodidatta), sotto la guida di Wilhelm Mayer Rémy, per 15 mesi nel periodo 1879-1881.

Il progetto “Trieste – Graz: consonanze” riprende e ripercorre queste trame personali e musicali, affidando pagine scelte all’esecuzione degli allievi del Conservatorio Tartini e del Johann-Joseph-Fux-Konservatorium di Graz. Si esibiranno i giovani pianisti Viktoria Höller, Victoria Ravn, Constanze Schöpfer, Andrea Virtuoso, Leonie Schmarda, Christian Prohammer, Michael Guttmann, Valentin Klug, Alberto Olivo, Linda Zhu e Alessandro Chiovara, e l’organista Mario Giorgio Filippo.

Alle 17.30, al Museo Schmidl è in programma la prolusione al concerto affidata al musicologo di Graz Gregor Kokorz, in dialogo con Stefano Bianchi, Conservatore del Museo Teatrale Schmidl. Come sempre l’ingresso è libero, fino ad esaurimento per la prolusione e previa prenotazione al concerto. Info tel. 040.6724911 ww.conservatorio.trieste.it

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