Insight, la Grande guerra rivissuta attraverso i sensi

12 Maggio 2016

GORIZIA. B#Side War è la rassegna d’arte diffusa dell’associazione IoDeposito, che ogni anno organizza in numerose aree del Friuli Venezia Giulia, dell’Istria e del Veneto, eventi artistici e culturali sul tema della Grande Guerra, e che rappresenta un caso unico nel panorama internazionale: interventi artistici sperimentali che agiscono sulla memoria e sulla storia, incentivando l’avvicinamento delle persone (e anche e soprattutto dei giovani) ai fatti di cento anni fa, nell’idea di indagarne i retaggi e i lasciti alla società contemporanea e al vissuto quotidiano delle sue nuove generazioni.

Il festival giunge alla sua tappa più importante: quella di Gorizia, nella quale sarà rivelata l’installazione Insight, opera d’arte sensoriale dell’artista Joshua Cesa (già famoso per le sue imponenti installazioni di arte concettuale nel paesaggio Carsico e per l’interattiva Citizen-Gate, che ha collegato le città di Trieste e di Pirano aprendo un vero e proprio varco spazio-tempo). L’artista ha scelto la città di Gorizia in virtù della sua importanza storica, nell’anno in cui cade il centenario dei 100 anni della presa della città. Oggi Gorizia diventa luogo rappresentativo della frattura dolorosa che la prima Guerra mondiale ha causato a cento anni di distanza da oggi, ma anche di multiculturalità e diversità culturale, nonché spazio perfetto in cui sperimentare attraverso l’arte quelle che sono le nostre possibilità odierne di avvicinarci all’esperienza umana di chi ha vissuto il conflitto.

L’opera d’arte è stata creata site-specific per la galleria Bombi: un tunnel pedonale di 350 metri che attraversa il centro cittadino connnettendo la piazza principale della città con il Carso Sloveno: la galleria si presenta infatti come luogo ideale per ospitare l’installazione sia per la sua ubicazione nel contesto storico-geografico che per la sua particolare conformazione, capace di amplificare con le sue prospettiva, temperatura atmosferica, luce ed eco, le percezioni estetiche volute dall’autore Joshua Cesa, costruite attraverso i linguaggi delle forme e dei suoni (le tracce audio sono state create dai compositori contemporanei Alessio Sorato e Lorena Cantarut). Insight vuole coinvolgere il visitatore attraverso i sensi, e suggerirgli una riflessione intima, polifonica e soggettiva, su ciò che provarono le persone direttamente coinvolte nella guerra, sottolineando il conflitto come elemento che impatta con violenza sull’esperienza di vita dell’uomo, rimbombando nel nostro passato, nel presente e trascinando il suo rimbombo nel futuro.

In particolare, l’installazione analizza e rielabora attraverso i media propri dell’arte contemporanea alcuni fenomeni rilevati nella letteratura dell’epoca, nei libri e diari che numerosi hanno seguito lo scoppio del conflitto: la vista come strumento illusorio e l’udito come strumento atavico di salvazione. Ed è su questa polarità vista/ingannevole-udito/salvifico che l’opera d’arte sensoriale è stata concepita, nell’idea di offrire stimoli percettivi a chi la fruisce. Insight si presenta come un percorso sonoro e visuale, scandito da sette “stazioni sensoriali”, nelle quali la stimolazione di vista e udito diviene strumento per innescare l’avvicinamento del visitatore all’esperienza del conflitto: l’alterazione dell’abituale prospettiva della galleria si trasforma in un percorso che diventa richiamo e immedesimazione per il fruitore. Il camminare attraverso l’intera lunghezza della galleria, fermandosi ad ogni ‘stazione’, diventa un rituale della memoria, di grande suggestione e di forte portato simbolico: ad ogni campana uditiva corrisponde la possibilità di prender consapevolezza di un tassello dell’esperienza umana della guerra. Il silenzio si alterna con il suono, la luce con il buio, la vita con la morte: in questo susseguirsi repentino di variazioni dell’ambiente, l’uomo ha combattuto arrivando ad abbandonare e invertire quelle certezze che lo avevano accompagnato fino al momento della Prima Guerra Mondiale.

Sul valore di Insight si è espresso il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli, rimarcando come “tra le numerose iniziative che si svolgono in città per ricordare la Grande Guerra e, accanto a quelle più tradizionali, come mostre o convegni, trovino spazio anche eventi concepiti con spirito innovativo, come quelli proposti da IoDeposito che, attraverso un’opera d’arte sensoriale, si pongono l’obiettivo di ricreare le sensazioni vissute da chi sperimentò concretamente quei drammatici eventi. Rivolgo un apprezzamento particolare agli ideatori e organizzatori di questo evento e all’artista Joshua Cesa, con l’auspicio che le suggestioni che ci investiranno nella Galleria Bombi, possano aiutarci a riflettere ulteriormente sul dramma umano della guerra”.

L’installazione sarà liberamente fruibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, alla galleria pedonale Bombi, dal 13 maggio al 10 agosto. In occasione della serata inaugurale è stato organizzato un talk con artisti e curatori, e visite guidate verranno erogate gratuitamente per l’intera nottata (punto di ritrovo presso la corte della mediateca, lato Piazza Vittoria). L’installazione Insight è un progetto di Joshua Cesa, realizzato per il festival B#Side War, con la collaborazione di Invisible Cities e del Comune di Gorizia, con il finanziamento della Regione Friuli Venezia Giulia, e con il Patrocinio della Provincia di Gorizia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio d’Europa e dell’Unesco. L’installazione trae liberamente dalle ricerche del dott. Tancredi Artico, i suoni sono a cura di Alessio Sorato e Lorena Cantarut.

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