Innamorati, teatro goldoniano a ritmo di rock (Povoletto)

16 Febbraio 2018

POVOLETTO. Domenica 18 febbraio alle 18 si alzerà il sipario del Teatro di Povoletto per lo spettacolo Innamorato Opera Rock con la regia di Luca Ferri che dopo una lunga e fortunata tournée in Italia e all’estero, torna in Friuli. Il testo parte dall’opera Goldoniana, ma in scena è portato un adattamento per creare un linguaggio più diretto e vicino alla realtà contemporanea. Giocare con il classico per modernizzarlo senza dimenticare che il pubblico deve comprendere il procedimento espressivo e lo spettacolo nella sua interezza… è questo uno degli obiettivi di Innamorati Opera Rock!

La scena, il testo, i costumi e le musiche partono dalle origini iconografiche della Commedia dell’arte e non solo, per svilupparsi in un esperimento teatrale che ne dimostra l’attualità dei contenuti. La scenografia si presenta come una grande struttura di tubi Innocenti sulla quale gli attori e la Band salgono, suonano e recitano; ma la scena principale si sviluppa su di una piattaforma in legno che ricorda il tradizionale palchetto della commedia dell’arte, con tanto di ribaltine trasformate in luci d’avanspettacolo.

Guidati dalla regia di Ferri recitano sul palco Luca Marchioro, Claudio Del Toro, Fabio Bonora, Lidia Castella, Miriam Scalmana e lo stesso Luca Ferri. I costumi, ideati e realizzati da Emmanuela Cossar, ricordano gli abiti dell’epoca ma completamente rivisitati e modernizzati, ricchi di colori, di policromie e di materiali non tipicamente settecenteschi, come le futuristiche parrucche che rendono i personaggi insoliti ed inaspettati. A cornice dello spettacolo, una colonna sonora originale creata e suonata dal vivo dalla rock band Evenfall, che grazie al soprano Elena Pontini contamineranno le classiche composizioni verdiane con ritmi e sonorità rock. Nell’insieme “Innamorati Opera Rock” si presenta come uno spettacolo unico e adatto a tutta le età con un occhio di riguardo alle giovani generazioni, rappresentando l’evoluzione naturale del concetto stesso di teatro dell’arte.

Appaiono in scena i personaggi della tradizione goldoniana ma in realtà sono i giovani d’oggi, talmente innamorati da temere in ogni istante di perdere il loro amore, talmente innamorati da rischiare di perderlo davvero. Mentre tutti i personaggi svolgono l’intricato intreccio che li porterà al giusto lieto fine, accade una magia, la musica, non quella barocca così cara al Goldoni, ma il rock, quello degli Evenfall, quello di una chitarra elettrica, di un basso e di una batteria suonati come si confà alla voce incredibile di Elena Pontini.

Capolavoro della maturità goldoniana, dalla sua prima rappresentazione al teatro San Luca di Venezia nel 1759, ha goduto di una costante fortuna scenica. Dalla seconda metà del Novecento, in concomitanza con una radicale revisione critica dell’opera goldoniana, la pièce è stata indagata secondo due prospettive solo apparentemente in conflitto e che ritroviamo nel lavoro sperimentale di Anà-Thema Teatro: quella della Commedia dell’arte (che costituisce il substrato di molte opere goldoniane e la sapienza scenica degli attori di tradizione con cui il drammaturgo veneziano si rapportava) e del realismo psicologico (che contraddistingue la famosa “riforma” goldoniana); interrogati da questo duplice punto di vista i personaggi e la loro vicenda rivelano una ricchezza e una complessità imprevedute.

I due protagonisti Eugenia e Fulgenzio incarnano la passione giovanile nel suo universale carattere di assolutezza, liricità, drammaticità, così come i loro turbamenti e le loro “follie” sono espressione di un disagio la cui peculiarità è determinata dalla diversa appartenenza di classe, condizione familiare e carattere personale.

Consigliata la prenotazione. Biglietto intero € 12 – ridotto € 10 Info e prenotazioni 04321740499 – 345.3146797 info@anathemateatro.com

Le foto sono di Luca D’Agostino.

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