Incontro con Liliana Cavani a Le voci dell’inchiesta

15 Aprile 2016
La Cavani e Mastroianni sul set di La pelle (Foto Deborah Beer)

La Cavani e Mastroianni sul set di La pelle (Foto Deborah Beer)

PORDENONE. Sabato 16 aprile, penultima giornata del festival di Cinemazero Le Voci dell’Inchiesta, presenta due momenti particolarmente attesi di questa edizione. L’omaggio tributato quest’anno a Liliana Cavani sarà suggellato dalla presenza a Pordenone della regista, che incontrerà il pubblico subito dopo la proiezione del suo cortometraggio Clarisse (in sala alle 18.45), girato nel 2012 nel Monastero di Santa Chiara: un racconto intimo e inedito sulla vita quotidiana delle suore di clausura, co-prodotto con Claudia Mori. L’incontro pubblico sarà anche l’occasione per presentare il volume Liliana Cavani, Follia Santità Potere Povertà scritti e interviste 1960­2016, edito da Cinemazero e curato da Fabio Francione, in cui è raccolta un’ampia selezione della produzione pubblicistica e saggistica della regista e sceneggiatrice emiliana con articoli, interventi, interviste, commenti su religione, condizione della donna, rapporti tra cinema e tv e molto altro: un tributo importante anche perché corroborato dagli scatti inediti raccolti da Deborah Beer sul set della Cavani.

La serata sarà, invece, nel segno della riflessione che il festival vuole aprire sullo spreco alimentare. Lo chef-attivista austriaco David Gross presenterà in anteprima nazionale Wastecooking: make food, not waste, film che narra con ironia come combattere lo spreco alimentare creando deliziose pietanze con l’utilizzo di alimenti destinati alla spazzatura. Ospite della serata l’agroeconomista Andrea Segrè, tra i massimi esperti internazionali di spreco alimentare. Fondatore del Movimento Spreco Zero in Italia e in Europa, docente all’Università di Bologna, Segrè è fondatore di Last Minute Market, divenuto eccellenza nazionale ed europea per la prevenzione e il recupero degli sprechi alimentari. La sua Dichiarazione contro lo spreco alimentare è stata ripresa dal Rapporto di Iniziativa del Parlamento Europeo con primo obiettivo il dimezzamento degli sprechi di cibo negli Stati membri entro il 2025. Per Il Mulino ha recentemente firmato il libro Cibo (2015).

Wastecooking

Wastecooking

Partecipano all’incontro anche Daniele Della Toffola del Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale dell’ARPA Friuli Venezia Giulia e Stefano Minin, coordinatore del marketing sociale di Coop Alleanza 3.0. E proprio Coop Alleanza 3. fornirà la materia prima per la cena “Non sprecare… che ti mangio”, che precederà la serata in sala, organizzata a lato degli spazi di Cinemazero e aperta ai possessori del biglietto per la proiezione. I prodotti utilizzati sono quelli della loro filiera corta con altissimi standard qualitativi: un modo anche per informare i cittadini sulle buone pratiche che Coop mette in campo per garantire la salute dei consumatori. I piatti saranno preparati dallo chef Carlo Nappo, del ristorante La Catina di Pordenone, affiancato da Franco Aliberti, lo chef della trasmissione televisiva di Rai 2 “Detto Fatto”, che delizierà con i suoi famosi “dolci a scarto zero”. Previsto anche lo show-cooking con la cucina ecosostenibile di ARPA FVG – LaREA, mentre i vini sono della cantina Zorzettig: si inaugura proprio quest’anno, infatti, una nuova collaborazione tra Cinemazero e la rassegna di Zorzettig Convivio, che unisce cultura ed enogastronomi.

Numerosi gli altri eventi della giornata con ben due anteprime nazionali in sala. Alle 14.45 in programma A Syrian Love Story, ritratto intimo e coinvolgente di un grande amore, sullo sfondo tumultuoso della Siria contemporanea. Raghda e Amer si conoscono nella prigione in cui sono rinchiusi come oppositori al regime di Bashar al-Assade, il regista Sean McAllister inizia a seguire le loro vicende anni dopo, quando lei è nuovamente in carcere, proprio per aver pubblicato la storia del loro amore nato in prigionia. Alle 16.15, invece, un racconto di grande impatto in The fog of Srebrenica, una delle attese di questa edizione, incentrato sulla odierna quotidianità deisopravvissuti al più grande massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale. Il documentarista bosniaco Samir Mehanovic – presente al festival – ha raccolto le strazianti testimonianze di alcuni sopravvissuti, soprattutto donne, ancora sommerse dal dolore, che cercano di sopravvivere in uno dei paesi più poveri e trascurati d’Europa. La serata sarà suggellata dal documentario Our last Tango, prodotto da Wim Wenders.

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