Incontro con Veit Heinichen e Ostracismo, il nuovo romanzo

10 Febbraio 2020

Veit Heinichen

PORDENONE. Terza tappa per “Narratori d’Europa”, il ciclo di incontri ideato e promosso dall’Irse – Istituto Regionale di Studi a cura di Stefania Savocco, quest’anno dedicato a “Un mosaico da ricomporre”, ideale viaggio nell’Europa del nostro tempo che cerca i tasselli giusti per ricomporre il puzzle di una rinnovata identità. Martedì 11 febbraio alle 15.30 nell’Auditorium del Centro Culturale Casa Zanussi a Pordenone il set della riflessione si sposta nella città di Trieste in cui serpeggia l”Ostracismo” narrato dallo scrittore tedesco Veit Heinichen, che sarà protagonista dell’incontro a Casa Zanussi. Ingresso libero Info tel 0434 365326.

“Ostracismo” (Edizioni E/O, pagg. 304, euro 11,99, traduzione di Monica Pesetti) è l’ultimo romanzo pubblicato da Veit Heinichen, che a Pordenone dialogherà del libro con la curatrice di “Narratori d’Europa” Stefania Savocco. Vera e propria icona del noir centro-europeo, Heinichen da molti anni vive a Trieste, ambientando le sue inchieste politicamente scomode e coraggiose in una città dove le atmosfere nordiche incontrano quelle mediterranee. La trama ben congegnata di “Ostracismo”, i personaggi ben costruiti, i dialoghi intelligenti e coinvolgenti, la lingua scorrevole, sono alcuni degli ingredienti del successo del romanzo, con il valore aggiunto dell’analisi politica, sociologica, economica, di costume che lo scrittore porta avanti insieme al plot.

Sarà l’occasione per confrontarsi in presa diretta con Heinichen e approfondire il racconto di una Trieste dove la regola sembra essere l’esclusione, la messa al bando e l’allontanamento per chi non si allinea alle bande giuste. Qui si muove appunto la nuova avventura del Commissario Laurenti, mitico protagonista dei romanzi dell’autore tedesco, adesso diventato nonno ma per nulla infiacchito dagli anni. Il plot del romanzo si focalizza sulle fitte trame che uniscono presente e passato, restituendo il volto sfaccettato di una Trieste dove nulla avviene mai per caso e dove il “mainstream” regna sovrano, spesso calpestando le persone più indifese, ai margini della società.

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