Incontro a Udine per la Giornata della Memoria

21 Gennaio 2020

Pietra d’inciampo in una via di Berlino (Foto Elio Varutti)

UDINE. Nel 2016 era un desiderio di don Paolo Scapin, allora parroco di S. Pio X, quello di scoprire qualcosa sugli ebrei a Udine sud. Così è sorto un gruppo di studio su brani di storia sconosciuti, con l’aiuto del maestro Alfredo Orzan, il cantore di Baldasseria. Dici Auschwitz e pensi alla Shoah, ai Campi di sterminio nazisti. Non immagineresti mai che gli ebrei prigionieri nei vagoni piombati passavano sotto casa tua, vicino agli orti (les cumieres) di Baldasseria. Così è stato in Via Monfalcone e nello scalo di Via Buttrio. La cifra complessiva degli internati va oltre le 1.200 persone. Pochi i sopravvissuti.

Giovedì 23 gennaio alle 20,30 si tiene il Giorno della Memoria a Udine sud all’Oratorio “Mons. E. Zanin”, in Via Montebello 3, angolo Via Marsala. L’incontro si aprirà con il saluto di don Maurizio Michelutti, parroco di S. Pio X. Seguirà l’intervento di Fabrizio Cigolot, assessore alla Cultura del Comune di Udine e il saluto di Marco Balestra, presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati politici (Aned) di Udine.

Il primo relatore della serata è il dott. Giorgio Linda, presidente dell’Associazione Italia-Israele, di Udine, che tratterà il tema: “Shoah, verità e luoghi comuni”. Poi ci sarà la relazione della dott.ssa Tiziana Menotti, studiosa di slavistica, su: “Terezín, il ghetto dei bambini e degli artisti”. Il professor Elio Varutti parlerà, infine, su “Ebrei di Abbazia salvati a Palmanova”.

L’incontro pubblico, nel quadro delle attività del Comune di Udine, è organizzato dal Gruppo culturale parrocchiale di S. Pio X, con la collaborazione di: Aned di Udine, Parrocchia del Cristo e Alpini di Udine Sud. Si ringrazia per la copertina del biglietto di sala il pittore Giorgio Celiberti, che ha messo a disposizione dell’evento la sua tavola, del 1966, intitolata Terezín nel cuore.

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