Incontri con l’archeologia Convegno di studi ad Aquileia

4 Aprile 2018

UDINE. I prossimi appuntamenti della Società friulana di archeologia. Venerdì 6 aprile alle 17,30, in Torre di Porta Villalta (via Micesio, 2 – Udine) Marina Celegon parlerà di “Giza: uno scavo diviso e con-diviso”. La piana di Giza è nota a tutti per la Grande Sfinge e le tre grandi piramidi il cui profilo costituisce l’immagine sicuramente più nota dell’Antico Egitto. Meno conosciute sono invece le innumerevoli realtà archeologiche emerse sull’altopiano grazie al secolare lavoro deli archeologi egiziani e stranieri. Questi, fianco a fianco, hanno scavato e continuano a scavare nelle sabbie dalle quali all’epoca della spedizione napoleonica emergevano solo le piramidi e la testa della Grande Sfinge. E in secoli di scavi le scoperte non sono mai cessate e non hanno mai smesso di stupire e, fino a quando la legislazione egiziana non lo ha proibito, ha consentito di arricchire le collezioni private e dei Musei piccoli e grandi di Europa ed America.

Scavi a Muris (Moruzzo)

Sabato 7 aprile, ad Aquileia, (Casa Bertoli – via Patriarca Popone, 6), incontro di studi su “Sepolture rituali di bovini e di altri animali nell’Italia antica e nella media Europa, dalla protostoria al medioevo. Un aggiornamento archeologico”, organizzato con il patrocinio della Regione, del Consiglio Regionale, della Fondazione Friuli, della Fondazione Aquileia, del Comune di Moruzzo, d’intesa e in collaborazione fra la Società Friulana di Archeologia, il Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine, l’Associazione Italiana di Archeozoologia (AIAZ), il Dipartimento di Scienze Animali, della Nutrizione e degli Alimenti dell’Università cattolica, sede di Piacenza.

Il programma prevede: Ore 9,30. Umberto Tecchiati, Le sepolture di bovini nella media Europa tra protostoria ed età romana. – Ore 10,00. Elena Percivaldi, Sepolture di bovini e altri animali in Italia settentrionale e aree contermini dalla protostoria al pieno medioevo. – Ore 10,30. Maurizio Buora e Massimo Lavarone, Le sepolture di bovini nell’ambito della villa romana di Muris di Moruzzo, dati di scavo. – Ore 11, 00, Gabriella Petrucci, Analisi osteologiche dei bovini rinvenuti nella villa romana di Muris di Moruzzo. -Ore 11,30 Licia Colli, Nuovi dati dalle analisi del DNA dei bovini di Moruzzo e di altre località. – Ore 12 Raffaella Cassano, Gianluca Mastrocinque, Adriana Sciacovelli, Rituali di fondazione della domus ad atrio a Sud del Foro di Egnazia. Poster: – Claudio Sorrentino, Laura landini, Alessandro Tognari, Due equidi da Santa Maria Capua Vetere, loc. Piccirillo (CE), – Laura Landini, La deposizione di una testa di bovino da Palazzo Poggi (LU): una evidenza di rito?- Presentazione di nuovi volumi di archeologia.

Negli scavi condotti a partire dal 2011 nell’ambito della villa rustica di Muris per conto del Comune di Moruzzo, la Società friulana di archeologia ha individuato i resti di ben nove bovini, di varia età, sepolti al di sopra delle strutture utilitaristiche ormai abbandonate. Essi sono stati ricondotti a una epidemia, come quella avvenuta alla fine del quarto secolo d.C, ricordata dalle fonti. Sepolture singole di bovini sono note dai rinvenimenti archeologici in più luoghi e in diverse epoche. In Italia settentrionale il fenomeno è attestato dalla protostoria fino al pieno medioevo, ma in genere si tratta di un singolo animale. Per allargare lo sguardo al più vasto fenomeno delle sepolture di bovini e di animali in genere e alla vasta gamma di significati che esse possono avere, si è ritenuto pertanto di organizzare un incontro di studio.

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