Incontri alla Libreria Friuli

26 Novembre 2019

UDINE. Numerosi incontri letterari si susseguiranno in questi giorni alla Libreria Friuli di Udine. Si comincia domani mercoledì 27 novembre, alle 18, con la presentazione del libro “Replay. Ritorno al passato” di Matteo Battistel. L’autore sarà introdotto dalla redattrice Fulvia Cecchin. Questo romanzo racconta dei primi turbamenti di un adolescente, alle prese con un amore coinvolgente ed emozionante. “Replay” parla quindi di emozioni, vissute in due storie parallele dal protagonista, che ha saputo trasformare gli errori commessi in lezioni di vita.

Giovedì 28, stessa ora, toccherò al libro “Il cammino nelle terre mutate” di Enrico Sgarella con la partecipazione di Alessandro Di Giusto. Un viaggio lento nel cuore dell’Appennino. Il primo cammino solidale d’Italia. Un cammino di conoscenza, un momento di relazione profonda con l’ambiente naturale e con le persone che vivono nei luoghi trasformati dal sisma. L’opportunità per questi territori di sviluppare un turismo a misura d’uomo, rispettoso del delicato ambiente appenninico e della sua storia. Da Fabriano a L’Aquila, 250 km di cammino in 14 tappe lungo il sistema di faglie che dal 1997 ha sconvolto l’Appennino centrale. La guida nasce da un progetto corale di Movimento Tellurico, Associazione Proletari Escursionisti Sezione di Roma e FederTrek – Escursionismo e Ambiente. Presenta la guida il curatore dell’edizione per Terre di Mezzo Enrico Sgarella.

Venerdì 29 novembre, sempre alle 18, “Stanislav Dekleva. Un ufficiale asburgico tra fedeltà e patria slovena” di Marina Rossi e Roberto Todero che sarà presentato con la partecipazione di Monica Emanuelli e Federico Tenca Montini. Il memoriale inedito dell’ufficiale austriaco di lingua slovena Stanislav Dekleva non è solo uno dei tanti diari di guerra. È anche un racconto avvincente che vede il suo protagonista spostarsi dalla Galizia al ghiacciaio della Marmolada, nel corso di tutta la Grande Guerra, rivelando intuizioni geniali e brillanti azioni. È lui che “inventa” i famosi tunnel di ghiaccio che rendono gli spostamenti veloci e imprevisti tra seracchi e posizioni di prima linea. Questa ricerca racconta anche il difficile dopoguerra vissuto da antifascista sloveno culminato nell’eccidio di Opicina in cui perse la vita.

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