Inaugurazione affollata per la mostra di Elio Ciol a San Vito

15 Gennaio 2017

SAN VITO AL TAGLIAMENTO. Pubblico delle grandi occasioni nel pomeriggio di sabato 14 gennaio, nella Chiesa San Lorenzo a San Vito al Tagliamento: si è inaugurata la mostra “Nel Soffio Della Storia”, un percorso per immagini che restituisce lo sguardo di Elio Ciol sulle vestigia antiche in terra libica, con cinquanta fotografie realizzate nel 2002.

All’inaugurazione sono intervenuti, con l’autore, il sindaco di San Vito al Tagliamento Antonio Di Bisceglie, il curatore Giancarlo Pauletto e la coordinatrice della mostra Maria Francesca Vassallo, presidente del CICP – Centro Iniziative Culturali di Pordenone. L’evento è promosso dal CICP in collaborazione con il Comune di S. Vito al Tagliamento e con la Regione, nell’ambito del Festival internazionale di Musica Sacra 2016 – 2017, e sarà visitabile fino al 26 febbraio. Orari: sabato e domenica
10.30 -12.30/15.30-19.00. 
Fuori orario su prenotazione telefonando all’Ufficio Beni e Attività Culturali (tel. 0434.833295) oppure al Punto I.A.T. (tel. 0434.80251). Ingresso libero.

Gli scatti evidenziano non soltanto il tema iconografico dell’esposizione, cioè l’antica arte romana di Leptis Magna, Sabratha, Cirene, Tripoli e altri luoghi dell’odierna Libia, ma anche il fatto che questa iconografia testimonia la Storia, è cioè uno dei tanti segni del passaggio della specie umana sulla terra, ne mette in evidenza la rapidità e, al di là di ogni nostro desiderio, anche la sostanziale labilità. Quello della Storia, infatti, è un “soffio”, cioè un momento, un tempo breve, nonostante gli antichi monumenti siano anche, pur nella loro evidente “consumazione”, la testimonianza di una durata, di una sotterranea opposizione alla morte che si manifesta propriamente nel respiro dell’arte che li ha pensati e realizzati. Il fascino delle immagini di Ciol consiste nel riuscire a trasmettere contemporaneamente sia il transito delle cose, come la loro profonda aspirazione a resistere nella “forma”, a non lasciarsi travolgere: e tra queste “cose” l’uomo è certo l’essere più consapevole dell’insuperabile contraddizione in cui è stretto.

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