Importante donazione al Burlo dai coniugi Ribotta

27 Maggio 2021

TRIESTE. Un topografo/tomografo corneale di ultima generazione e un dispositivo per l’esecuzione del cross-linking corneale del valore complessivo di 49 mila euro. Sono i due importanti macchinari di ultima generazione che l’Oculistica dell’Irccs Materno Infantile “Burlo Garofolo” di Trieste ha potuto acquistare grazie alla generosissima elargizione di una coppia di coniugi di origine piemontese residenti a Trieste da quasi 30 anni. Anna Maria e Giorgio Ribotta hanno voluto farlo, contestualmente a un’altra donazione all’Ospedale di Cattinara, per ringraziare la città dell’accoglienza ricevuta.

«A Trieste – hanno raccontato i coniugi Ribotta durante l’incontro avuto con le direzioni del Burlo – ci siamo subito trovati bene, quando ci arrivammo una trentina di anni fa per la prima volta. Dopo un successivo periodo di lavoro in Argentina, durato sette anni, al momento della pensione abbiamo deciso che rientrati in Italia avremmo vissuto a Trieste, città della quale siamo innamorati e dove abbiamo sviluppato molte amicizie partecipando costantemente alle stagioni musicali e teatrali, nonché a molte iniziative culturali. Volevamo, quindi, lasciare ai nostri concittadini un segno tangibile della profonda gratitudine che proviamo per la città e i suoi abitanti per averci accolto. Fare una donazione agli ospedali ci è sembrato il modo migliore per compiere un gesto che fosse utile a tutti. Per questo abbiamo scelto di donare a Cattinara e al Burlo strumentazioni utili e che finora non erano disponibili. In particolare – hanno concluso i Ribotta – per il Burlo abbiamo scelto macchinari che fossero utili per curare i piccoli pazienti affetti da gravi malattie oculari».

«Fa enorme piacere – ha dichiarato il Direttore Generale del Burlo, Stefano Dorbolò – essere supportati da persone che come in questo caso si attivano liberamente ed incondizionatamente per dare un segnale concreto di vicinanza; rappresenta per noi uno sprone e un incoraggiamento al miglioramento continuo dell’appropriatezza delle cure e della qualificazione dell’assistenza specialistica. Ringraziamo Anna Maria e Giorgio per averci scelto e ci impegniamo a realizzare quello che la donazione rappresenta; un atto di reciprocità: ricevere per dare. Credo che la migliore gratitudine per queste due persone speciali – ha concluso Dorbolò – sarà il silente grazie di tutti i bambini che potranno beneficiare giorno per giorno delle necessarie cure quale effetto di questo loro prezioso e generoso dono».

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