Immaginario e surreale

11 Giugno 2016

UDINE. La Galleria Arttime di Udine ospita la mostra collettiva dal titolo “Immaginario e surreale” dall’11 al 23 giugno. Partecipano alla rassegna i seguenti artisti: Massimo Sonnini, Luca Luciano, Wallas (alias Valerio Lombardelli), Luigi Guarino, Renata Somaschi, Daniele Rubini, Fabio Zanchi, Marco Aurelio Fratiello.

IMG_2490Nell’alveo intrigante e fascinoso della fantasia, la pittura di Massimo Sonnini incontra repentine sollecitazioni: suggestivi i colori, costruiscono trame che accendono di stupore luoghi nei quali trovare riparo dal grigiore quotidiano. Quanto alimenta, alla radice, una narrativa in cui non è difficile indovinare taluni rimandi autobiografici, è la memoria e la riflessione di un autore capace di spingersi oltre la dimensione del tempo, nelle pieghe ombrose ed enigmatiche di un’esistenza virtuale. È in questo irreale contesto, dove antichi riti tornano a consumarsi con lentezza olimpica, che Sonnini elabora una architettura figurativa colma di inattesi protagonisti girovaganti per mondi eterei, sempre e comunque sospesi sull’orlo del precipizio.

Osservando le opere di Luca Luciano ci si immerge in storie di segni e colori in un universo ludico. Ci conduce all’esplorazione di forme e colori da assemblare e scomporre a nostro piacimento come in un rebus visivo. Ci educa all’arte lasciandoci il compito di muoverci liberamente nell’opera. L’artista, con la sua personale tecnica e straordinaria dinamicità, frutto di meditazioni illuminate, essenzializza il mistero, i sentimenti, le passioni, i sogni.

Wallas (Valerio Lombardelli), artista autodidatta, fin da bambino vive nel mondo dell’arte e coltiva la passione per i colori ed il pennello con un sempre più crescente bisogno di trasferire sulla tela tutte le sue emozioni. Attraversa vari periodi ognuno dei quali è caratterizzato da un diverso stile di pittura, di colori, di emozioni che dalla tela coinvolgono sempre lo spettatore. Ben presto però approda ad uno stile che lo rappresenta in ogni punto del suo carattere, della sua personalità, uno stile che egli stesso definisce “in bilico tra la Pop-Art e il Naif” dove il colore è estremamente dominante. Con i colori inventa continuamente nuove storie senza un vero progetto, con pura e libera fantasia.

IMG_2494Attraverso larghe campiture di colori, Luigi Guarino offre nei suoi lavori scorci immaginari della società; linee diagonali e orizzontali incrociano piani slanciati, che evidenziano il dinamismo di colori e linee. Guarino, nella sua pittura, realizza un percorso di intreccio geometrico che oscilla tra una segnata espansione verso l’astrazione ed un trasfigurato realismo. Le opere di Guarino portano a una riflessione sulla contemporaneità, che stimolano istinti e riflessioni, un viaggio introspettivo evidenziato dall’artista con movimenti giocosi e con colorazioni calde, che assumono effetti di leggerezza ed esuberanza. Guarino costruisce immagini che affrontano il conflitto tra l’essere e l’apparire, strutture sognanti che invadono campi visivi per suggerire percorsi che confluiscono in un’alternanza di eventi.

Renata Somaschi con il colore gioca, crea, esprimendo il reale che le appartiene in colori e forme, a volte comprensibili, a volte inviolabili, ma sempre alla ricerca di significati nascosti nella cromaticità espressamente voluta del colore da offrire a chi osserva. Il suo percorso artistico è costellato di presenze e iniziative di ogni genere vissute e da vivere, sempre facendo dono a chi osserva della libertà di interpretazione delle sue opere. La tecnica usata in prevalenza nei suoi lavori consiste nell’uso del colore acrilico su tela, spesso sostenuto da riempimento a spatola, alla ricerca di un volume delicato ed espressivo senza eccessive invasioni. L’artista vuole risvegliare negli spettatori attimi fatti di delicatezza, inquietudine, armonia, colore, disagio, sogno, ricordo, desiderio, ma soprattutto gioia, la stessa gioia con la quale sono state create le sue opere.

Daniele Rubini nella sua evoluzione di gusto e di pensiero, è passato attraverso la pittura formale negli anni ’60 e ’70, quando dipingeva ad olio su tela soggetti naturalistici e paesaggi. Ha distrutto il tutto. Poi ha vissuto un periodo di inattività assoluta (pittoricamente parlando) per poi riprendere agli inizi del nuovo millennio con astrattismi colorati, con acrilico ed olio. Poi ha intrapreso la strada del soggettivismo informale, lavorando su tela e su legno, con colori acrilici, olio e inserti in legno, rame, stoffa.

IMG_2495Fabio Zanchi, in arte “Zafa”, inizia precocemente la sua carriera artistica e già all’età di 15 anni respira l’aria degli ambienti artistici romani, esponendo in diverse collettive della città. Nel corso del tempo apprende numerose tecniche pittoriche che spaziano dall’incisione alla pittura a olio, passando per acquerelli, acrilici e tempere. La sua produzione artistica si potrebbe collocare in quell’ampio spettro noto come “comic art” anche se ogni collocazione per un artista così eclettico potrebbe essere soltanto legata al periodo attuale. Zafa predilige figure femminili che rappresenta in atteggiamenti ora irriverenti, ora provocanti e provocatori. Le donne di Zafa appaiono comunque donne che utilizzano la propria sensualità e femminilità sfruttando vizi e intime ossessioni degli esseri umani.

L’arte di Marco Aurelio Fratiello è espressione e risultato di un geniale ed estroso talento, pertanto, essa è fuori dagli schemi, lontana da qualsivoglia cliché o stereotipo artistico- culturale, una vera e propria forma di libera espressione, che si sostanzia nei colori forti, accostati con garbo dall’artista ed in figure raffigurate, sovente, con espressioni incantate ed ammalianti. I personaggi a cui l’artista dà vita sulle sue tele ricordano, senza dubbio, una pittura di stampo cubista, con caratteri metafisici e surreali, ma sono soggetti nuovi, che non possono essere racchiusi ed ingabbiati in una definizione ben precisa, in quanto frutto di un lavoro che Fratiello già da qualche anno porta avanti nell’ambito di un percorso caratterizzato da una profonda ricerca interiore.

La mostra sarà visitabile dall’11 al 23 giugno alla Galleria Arttime di Vicolo Pulesi, 6 Udine con il seguente orario: lunedì dalle 16.30 alle 19.00 e dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.00.

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