Illegio e Moggio temi dell’Agosto archeologico

10 Agosto 2017

TOLMEZZO. Nell’ambito del XXIX AGOSTO ARCHEOLOGICO in Carnia e dintorni, a cura della Sezione Carnica della Società friulana di archeologia, due i prossimi appuntamenti. Sabato 12 agosto a Illegio (Tolmezzo), alle 16, visita guidata alla mostra dal titolo “AMANTI – Passioni umane e divine”, nella Casa delle Esposizioni (prenotarsi archeofriuli@gmail.com); alle 17,30 nel teatro tenda di Illegio, Giovanni Filippo Rosset (Società Friulana di Archeologia) parlerà dei Tesori archeologici di Illegio.

Pieve di San Floriano a Illegio

Illegio è uno splendido paese immerso nel verde, sin dai tempi antichi luogo strategico di insediamento. A seguito di numerose campagne di scavo eseguite negli ultimi 15 anni, la località ha restituito numerose e significative testimonianze archeologiche dall’età tardo antica all’epoca rinascimentale. In particolar modo da ricordare sono i resti della chiesa vecchia di S. Paolo con un primo edificio di culto cristiano del IV-V sec. d. C. che ha subito numerosi rifacimenti e ampliamenti fino al XV sec; la piccola ma suggestiva chiesa di San Vito del periodo alto medioevale; la monumentale pieve di San Floriano, nella sua sistemazione rinascimentale, che nelle sue fondamenta racchiude i resti di edifici precedenti e del cimitero medioevale; infine le fortificazioni militari del Broili e del Feleteit di età alto medioevale-medioevale da cui sono emerse importanti testimonianze di vita quotidiana. Come spiegare una tale concentrazione di siti archeologici di natura religiosa e militare in una sola, piccola vallata? Quali i motivi che hanno portato a una frequentazione tanto intensa? Quali prospettive di ricerca, recupero e valorizzazione per il futuro?

Domenica 13 agosto, alle 17,30, a Ovaro, nel Centro Socio-Culturale di via Caduti 2 Maggio 195, Mirta Faleschini (Società Friulana di Archeologia) tratterà il tema “L’insediamento di Moggio Udinese: primo centro romano nella valle del Fella?” L’insediamento tardo-repubblicano sul colle di Santo Spirito è stato il primo centro amministrativo della valle: da lì prende le mosse l’espansione romana verso le Alpi Orientali, facilitata dalla stesura della strada che risale la valle del Fella e che, in epoca imperiale, porterà al limes danubiano.

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