Il violoncello di Mauro Valli tra Bach e Gabrielli

1 Dicembre 2019

Mauro Valli

TRIESTE. Il 3 dicembre il violoncellista Mauro Valli salirà sul palco del Teatro Miela alle 20.30 con un insolito e intrigante abbinamento: le splendide e arcinote suites a violoncello solo senza basso di Bach e gli oscuri Ricercari per violoncello solo del bolognese Domenico Gabrielli, primo esempio di scrittura per violoncello solo – senza accompagnamento – della storia, nonché unico precedente e possibile modello del capolavoro bachiano.

C’è un legame tra le due composizioni? Mauro Valli è convinto che una connessione ci sia, riconducibile a diversi elementi, fra cui la corrispondenza quasi totale delle tonalità. Non è difficile immaginare che Bach, noto frequentatore e trascrittore di composizioni italiane, abbia conosciuto le musiche di Gabrielli, in particolare i suoi Ricercari. Mauro Valli, violoncellista barocco, membro fondatore di Accademia Bizantina e violoncello solista dei Barocchisti di Lugano, ha pubblicato per Arcana il cofanetto “Bach in Bologna” in cui propone questo ardito parallelo tra i Ricercari per violoncello solo di Domenico Gabrielli e le Suites di Johann Sebastian Bach. Mettendo insieme documenti storici, fatti accertati e alcune verosimili congetture, Valli arriva a ipotizzare che copie manoscritte dei Ricercari dell’oscuro Gabrielli possano essere arrivate al sommo Bach e aver in qualche modo ispirato la composizione delle celeberrime Suites per violoncello solo.

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