Il Verdi Pordenone propone 8 incontri tra parole e musica

20 Marzo 2021

PORDENONE. Teatro Verdi 4×4 è il nuovo format che il Verdi di Pordenone ha ideato e prodotto per dare un nuovo appuntamento al pubblico sul suo sito web (www.teatroverdipordenone.it). Il Teatro pordenonese ha voluto ancora rispondere con diverse attività al prolungamento dello stop agli eventi dal vivo: la platea rimane vuota, ma il suo palcoscenico vive, ospitando nuovi protagonisti e nuovi, appassionanti racconti, tra musica, parole e immagini.

Maurizio Baglini in uno dei video

Otto proposte, suddivise in due appuntamenti alla settimana (ogni lunedì e giovedì alle 16 a partire da lunedì 22 marzo), per un intero mese di programmazione. Il calendario presenta 4 talks sul teatro curati dall’esperto di teatro contemporaneo e critico teatrale Roberto Canziani, una cavalcata attraverso alcune delle più rilevanti esperienze teatrali del secondo Novecento e della scena contemporanea: 4 appuntamenti per parlare di spazi, di scritture, di regia e di corpi in scena. Ad alternarsi altrettante lezioni-concerto a cura del pianista e consulente musicale del Verdi Maurizio Baglini, affiancato da quattro giovani pianisti provenienti da tutt’Italia (Ilaria Cavalleri, Lucrezia Liberati, Filippo Tenisci, Simone Librale), per descrivere i 4 elementi dell’ecosistema – acqua aria terra e fuoco -attraverso la musica: la musica colta, la musica d’arte, la musica classica.

«Sempre di più il Verdi di Pordenone si rivela un teatro in grado di scardinare e superare le classificazioni, passando dal ruolo di un teatro di ospitalità, a sede di originali proposte di produzione – spiega il Presidente Giovanni Lessio -. Per noi è sempre motivo di responsabilità l’impegno assunto nei confronti degli artisti, specie i più giovani, e delle maestranze del Teatro: ideare e realizzare queste proposte per il pubblico è anche un modo per offrire concrete opportunità di impiego ai lavoratori dello spettacolo nonostante l’assenza di pubblico e di incassi. Queste proposte artistiche non nascono solo come risposta alla contingenza del momento, però, non è un modo di sostituire il palcoscenico: abbiamo intrapreso strade e linguaggi nuovi per l’incontro e la formazione del nostro pubblico che resteranno nostro patrimonio anche in futuro».

«Verdi Talks è nata dal nostro desiderio di mantenere vivo un rapporto con il pubblico del Verdi, un pubblico affezionato, che ha sempre dimostrato attaccamento e interesse per il nostro Teatro anche in un periodo così difficile – spiega la consulente artistica Prosa Natalia Di Iorio -. Per questo abbiamo optato, con Roberto Canziani, per 4 appuntamenti dal taglio piacevolmente discorsivo e divulgativo, con un linguaggio che può attrarre un pubblico molto vario, curioso di conoscere la macchina complessa del fare teatro. Il teatro ha fortemente voluto produrre questi appuntamenti in vista dell’attesa ripartenza dal vivo, che stiamo progettando in un modo diverso dal solito e con particolare attenzione al lavoro dei più giovani, forse i più penalizzati dal particolare momento che tutti stiamo vivendo».

Il Teatro racconta e celebra il teatro nei 4 appuntamenti firmati da Roberto Canziani. «Il teatro è un meccanismo complesso – spiega il curatore – vive del lavoro di tante figure professionali, tante persone, compresa la partecipazione, la presenza del pubblico, il suo destinatario finale. Nei decenni appena passati la scena teatrale è cambiata e c’è bisogno di uno sguardo nuovo, di una sensibilità contemporanea, per capire, per appassionarci a ciò che offrono oggi le scene: proprio questo è l’obiettivo dell’iniziativa Verdi Talks».

Ad aprire il percorso, e l’intera rassegna, è l’appuntamento di lunedì 22 marzo dal titolo Lo Spazio, una puntata che illustra come il teatro, soprattutto quello recente, possa uscire dalle mura dell’edificio teatrale, e trovare spazio anche in luoghi inediti. Certo non è un luogo inedito la piazza: ben lo sapeva Luca Ronconi che 50 anni fa aveva portato il suo rivoluzionario capolavoro, Orlando Furioso, nelle piazze d’Italia. Ronconi è stato comunque uno dei più grandi esploratori di spazi ‘impossibili’: a esempio, le navate delle officine torinesi di Fiat Lingotto. Altri creatori hanno invece scelto boschi, porti, città terremotate, carceri, autobus, per il loro teatro. In questi luoghi, il teatro si è trasformato e reinventato, tra natura, istituzioni e cultura. Seguiranno le puntate “La Scrittura” (29 marzo), “La Regia” (5 aprile), “Il Corpo” (12 aprile).

“I quattro elementi in musica. Acqua, Aria, Terra, Fuoco” è, invece, il titolo delle quattro lezioni-concerto ideate da Maurizio Baglini: quattro momenti di divulgazione e ascolto impreziositi anche dalle suggestioni visive di paesaggi del nostro territorio appositamente selezionate da PromoTurismo Fvg (come Il torrente Arzino, la Laguna di Grado, Marano Lagunare, i Laghi di Fusine, Fontanone di Goriuda a Chiusaforte…). «Fin dalle origini il pensiero antico ha individuato il fondamento del cosmo nell’equilibrio tra i quattro elementi naturali, Acqua, Aria, Terra, Fuoco – spiega Baglini -. Le civiltà che in Oriente e in Occidente si sono avvicendate attraverso millenni di storia, hanno concepito la vita dell’Uomo in un Universo nato dal caos primordiale: un ordine governato da personificazioni divinizzate dei quattro elementi. Essi hanno ispirato il sapere filosofico, religioso, letterario e le arti: la musica in particolare sa esprimere l’energia dei quattro elementi e molti compositori si richiamano a essi e alla Natura per dare voce alla propria poetica».

Una guida all’ascolto in cui il consulente del Verdi ha voluto accanto a sé quattro giovani interpreti tra i 19 e i 23 anni: «Questa scelta per me è il simbolo di ciò che il Verdi di Pordenone promuove da molti anni, ovvero una reale valorizzazione dei giovani, per fare del Teatro di Pordenone la mecca dei giovani artisti». Il primo appuntamento è in programma giovedì 25 marzo con la puntata “Acqua”: l’acqua, fonte della vita, dalla sorgente giunge fino al mare, superando gli ostacoli che incontra nel suo cammino: si addentra nelle profondità della terra, è presente nell’aria, è l’elemento che costituisce i corpi. Per l’occasione Baglini sarà affiancato da Ilaria Cavalleri al pianoforte. In programma musiche di Franz Liszt (Les jeux d’eaux à la Villa d’Este, da Années de pèlerinage III, S.163) e Claude Debussy (L’isle joyeuse). Giovedì 1^ aprile appuntamento con “Aria” (Lucrezia Liberati al pianoforte), giovedì 8 aprile “Terra” (Filippo Tenisci al pianoforte), giovedì 15 aprile “Fuoco” (Simone Librale al pianoforte).

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