Il Trio Bizarre al Tartini tra rigore e improvvisazione

28 Ottobre 2019

Francesco De Luisa

Giovanni Maier

TRIESTE. Improvvisazione libera, ritmica e armonica, innestata sul rigore musicale e la passione per la matrice jazzistica avviata con Lennie Tristano: sono gli ingredienti del suono di un Ensemble “all stars”, il Trio Bizarre composto da tre grandi interpreti, il contrabbassista Giovanni Maier, il pianista Francesco De Luisa e il batterista Jacopo Zanette. Mercoledì 30 ottobre, alle 20.30 nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste (via Ghega 12), saranno loro i protagonisti del secondo concerto in cartellone per la Stagione ottobre – dicembre dei Concerti del Conservatorio.

L’ingresso ai liberamente aperto al pubblico su prenotazione, info +39 040 6724911 www.conts.it. La rassegna è curata dal Direttore del Conservatorio di Trieste Roberto Turrin con il docente responsabile della produzione Andrea Amendola.

Jacopo Zanette

Il Trio Bizarre è composto da musicisti che provengono da un background jazzistico e che si sono trovati a sviluppare in maniera spontanea un suono in trio unico e inusuale avviatosi nell’improvvisazione e poi applicato alle loro composizioni. L’Ensemble nasce nel gennaio 2019: i tre musicisti hanno iniziato la loro ricerca in sede di prove, registrazioni e concerti da improvvisazioni libere a livello ritmico e armonico su standard americani, ed in seguito su composizioni di Lennie Tristano, Lee Konitz, Warne Marsh. Da queste sperimentazioni è nata l’idea centrale del trio, ovvero la riduzione della struttura armonica dell’improvvisazione, scelta che al tempo stesso limita e dà libertà, pone davanti a dei confini e stimola a superarli, oltre a costringere ogni musicista ad un ascolto a 360 gradi. La struttura armonica limitata porta a spaziare attraverso parti free, cambi di tempo, poliritmie, momenti contrappuntistici, senza compromettere l’idea compositiva del pezzo suonato. Successivamente i tre si sono spinti a sperimentare il sound emerso spontaneamente, anche su composizioni di ciascun membro del trio.

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