Il Teatro Nuovo riorganizza da giugno parte della Stagione

31 Marzo 2020

UDINE. Perdura la situazione di allarme e incertezza determinata dal diffondersi del Covid-19 che ha portato anche alla chiusura obbligata del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. La Fondazione sta però lavorando senza sosta per poter garantire il prima possibile, con la risoluzione dello stato di emergenza, un ritorno alla normalità, al piacere di poter assistere ancora, insieme, agli spettacoli di prosa, di danza e ai concerti sinfonici richiamando, come da tradizione, i migliori artisti, le grandi compagnie e le più rinomate orchestre del panorama nazionale e internazionale.

“Il mondo della cultura e in particolare quello del teatro partecipano e sono coinvolti nell’afflizione causata dalla drammatica emergenza sanitaria che stiamo affrontando – sottolinea il presidente della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Giovanni Nistri -. Né potrebbe essere diversamente, essendo il teatro parte essenziale della vita della comunità cui appartiene. La reazione doverosa può consistere solo nell’organizzare al meglio la propria attività futura per essere pronti, quando l’emergenza sarà finita, a riproporre un’offerta artistica che rispetti la qualità elevata finora garantita e consenta allo spettatore di riflettere su sé stesso o più semplicemente di trascorrere un paio d’ore senza pensieri. Un ringraziamento particolare vogliamo però rivolgerlo prima di tutto al nostro pubblico che continua a seguirci con grande affetto, agli operatori culturali e a quanti ci hanno già informato di voler rinunciare al rimborso dei biglietti e abbonamenti per sostenere il Teatro in questo momento di particolare difficoltà”.

Il Teatro Nuovo Giovanni da Udine prova dunque a ripartire iniziando da due punti fermi: ricollocare, se le autorità daranno il nulla osta alla riapertura dei teatri al pubblico, fra giugno e ottobre 2020 alcuni appuntamenti inizialmente in calendario fra marzo e maggio 2020 e recuperare, nella stagione 2020/21, parte degli spettacoli di prosa, danza e concerti che non potranno avere luogo nei tempi precedentemente annunciati.

Allo stato attuale, la Fondazione conferma dunque la riprogrammazione dei seguenti appuntamenti: Arsenico e vecchi merletti con Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini (3, 4, 5 giugno 2020); la Lezione di Storia Donne: la maternità rubata – a partire da Cenere di Grazia Deledda con la professoressa Valeria Palumbo (7 giugno); Solo – The Legend of the Quick Change di e con Arturo Brachetti, in scena il 16 e 17 ottobre. Per quanto riguarda la musica, il 16 giugno 2020 è attesa l’Akademie Für Alte Musik Berlin con Isabelle Faust al violino e il maestro di concerto Bernhard Forck, con un programma tutto dedicato alle musiche di Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel Bach.

Sono invece annullati gli spettacoli di prosa Cercivento di Riccardo Maranzana e Massimo Somaglino che firma anche la regia, Va pensiero di Marco Martinelli, I fratelli Karamazov con Glauco Mauri, Roberto Sturno e la regia di Matteo Tarasco, Supermarket – A Modern Musical Tragedy di Gipo Gurrado e Livia Castiglioni e Orgoglio e pregiudizio dal romanzo di Jane Austen per la regia di Arturo Cirillo; la Lezione di Storia Napoli: raccontare il male a partire da Gomorra di Roberto Saviano di Paolo Macry; i concerti dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e del Monteverdi Choir con l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique diretti da Sir John Eliot Gardiner; l’opera lirica Le nozze di Figaro.

La volontà dei direttori artistici Marco Feruglio e Giuseppe Bevilacqua rimane però quella di recuperare appena possibile parte degli appuntamenti cancellati. “Non possiamo che essere amareggiati e sconvolti per la terribile situazione che stiamo attraversando tutti e nello specifico il nostro teatro – dice il direttore artistico Prosa Giuseppe Bevilacqua –. Viene meno, almeno per il momento, la possibilità di condividere con il nostro pubblico alcuni spettacoli di grande forza drammaturgica che avevamo scelto con attenzione e cura davvero particolari. Ma non tutto è perduto, cercheremo di riproporli nel prossimo cartellone. Così sarà per il vitalissimo Solo di Arturo Brachetti, che arriverà sul nostro palcoscenico a ottobre 2020, per l’intenso e commovente Cercivento tratto da Prima che sia giorno di Carlo Tolazzi, e il pluripremiato Orgoglio e Pregiudizio con la regia di Antonio Cirillo. Torneranno anche Trame ricucite con l’ideazione e la direzione artistica di Paolo Patui, omaggio alla drammaturgia friulana che tanto successo ha avuto nella stagione 2018/19”.

Stessa linea quella mantenuta dal sovrintendente e direttore artistico Musica e Danza: “Dobbiamo rinunciare molto a malincuore, almeno per il momento, ad alcuni grandi concerti che avevamo in calendario fra aprile e maggio 2020 e all’opera lirica di nostra produzione, Le nozze di Figaro – commenta Marco Feruglio – che però verrà riprogrammata nella nuova stagione. Inoltre ritroveremo con molta probabilità anche l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Sir John Gardiner con il Monteverdi Choir e, per la danza, lo splendido Dance Me – Omaggio a Leonard Cohen con Les Ballets Jazz di Montréal”.

La Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine ringrazia il pubblico per la pazienza dimostrata in questo momento di emergenza e invita a conservare i titoli d’ingresso di tutti gli spettacoli sopracitati in attesa che siano formalmente comunicate, secondo i termini di legge, le modalità di rimborso come da art. 88 del DL 17/03/2020, anche eventualmente dietro emissione di un voucher utilizzabile presso il Teatro nella stagione di Prosa, Musica e Danza 2020/21.

Il sito www.teatroudine.it e la pagina social www.facebook.com/teatroudine/ saranno costantemente aggiornati per permettere la più tempestiva reperibilità delle informazioni. È inoltre possibile iscriversi al servizio WhatsApp News del Teatro inviando un messaggio con il proprio nome e cognome e la parola “attiva” al n. 3497294014.

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