Il teatro (e non solo) aiuta a comunicare con il disabile

4 Novembre 2018

GRADISCA. L’elemento più innovativo della 20^ rassegna di teatro sociale “Altre espressività”, che ha portato nei teatri di Gradisca d’Isonzo diversi spettacoli e appuntamenti particolarmente apprezzati dal pubblico, è stata la Tavola Rotonda “L’utente di vetro”, svoltasi al nuovo Teatro Villa Olga, presso la sede del CISI di Gradisca. Un momento dedicato alla formazione, aperto al pubblico e indirizzato soprattutto agli operatori, che ha portato al centro di un interessante e partecipato confronto la tematica di come il teatro sociale e la sperimentazione di generi e canali espressivi diversi (quali musica, danza, fotografia e altro), da sviluppare accanto al teatro, possano diventare strumento di comunicazione utile alla costruzione di una relazione effettiva con i disabili, favorendone l’integrazione sociale.

Sono intervenuti professionisti riconosciuti a livello nazionale nell’ambito del teatro e del sociale: la prof.ssa Giulia Innocenti Malini, Università Cattolica del Sacro Cuore, esperta di teatro sociale, che si occupa di ricerca, formazione ed intervento teatrale in diversi contesti; il dott. Stefano Masotti, Psicoterapeuta in Analisi Bioenergetica, conduttore di Classi di Esercizi di Bioenergetica, attore, regista/pedagogo; Marco Pellegrini, libraio, fondatore di Librilliamo, progetto di letture di studenti nelle scuole e negli ospedali; il dott. Marco Bertoli, Direttore del Dipartimento di Salute mentale Azienda Sanitaria Bassa Friulana Isontina e il dott. Paolo Tomasin, sociologo. Ha moderato il dibattito il Direttore del CISI, dott. Saverio Merzliak.

Notevoli gli spunti di riflessione emersi e portati alla luce dai relatori: “Il teatro è incontro, si fa solo in presenza dell’altro, si fa qui e ora – ha osservato il dott. Stefano Masotti -. Può essere visto come una terza area che nasce dalla relazione di scienza e arte, un’area nuova con un suo linguaggio che va costruito e sperimentato con impegno e lavoro. Inoltre, il teatro è un luogo che annulla qualsiasi diversità, qualsiasi tipo di disabilità”. “L’incontro è anche coinvolgimento – ha aggiunto il dott. Marco Bertoli –, ha la capacità di sgretolare le barriere (che, invece, allontanano e distruggono) e di favorire quell’elemento di perturbabilità che è fondamentale per avvicinarsi all’altro, per entrare in relazione con la persona”.

Soddisfatto il direttore del CISI, il dott. Saverio Merzliak: “Decisamente positivo l’esito di questo incontro, non solo perché ha raccolto attorno allo stesso tavolo professionisti di notevole rilievo nell’ambito del teatro e del sociale, ma anche perché dal confronto, di cui riconosciamo l’importanza e l’efficacia, sono emerse interessanti tematiche che meritano di essere riprese e approfondite con attenzione. Ci auguriamo pertanto che questo sia solo l’inizio di un nuovo percorso di scambio e di crescita, che possa proseguire l’anno prossimo, con lo stesso entusiasmo con cui è stato accolto”.

“Altre Espressività” è stata organizzata dal Consorzio Isontino Servizi Integrati (CISI) con il contributo della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia.

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