Il teatro amatoriale riparte ad Azzano Decimo con Goldoni

8 Ottobre 2020

PORDENONE. Prenderà il via sabato 10 ottobre il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”, che si concluderà sabato 7 novembre con la tradizionale serata di gala, quando finalmente sarà reso pubblico il titolo dello spettacolo che si aggiudicherà la “Foglia della magia”, preziosa opera d’arte realizzata dallo scultore azzanese di fama internazionale Dante Turchetto. Ad ospitare l’undicesima edizione saranno, come per le passate edizioni, i teatri “Mascherini” di Azzano e “Gozzi” di Pasiano, messi a disposizione dalle Amministrazioni comunali che hanno confermato con entusiasmo la loro collaborazione per la manifestazione che nel tempo si è conquistata una meritata notorietà oltre che una valenza internazionale.

Il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini” riceve il sostegno della Fondazione Friuli che continua a credere e a sostenere il progetto culturale della Fita di Pordenone, da oltre 20 anni in prima linea nella promozione e nella valorizzazione del teatro amatoriale. Fare teatro al tempo del Covid non è facile così come non lo è stato organizzare questo festival: «Nonostante le molteplici difficoltà, che l’attuale emergenza sanitaria ci obbliga ad affrontare – spiega Franco Segatto, presidente della Fita di Pordenone –, siamo ben felici e orgogliosi di presentare l’undicesima edizione del Festival internazionale del teatro amatoriale dedicato a Marcello Mascherini. Come ci si poteva aspettare, la partecipazione al bando di concorso è stata inferiore agli anni scorsi. Ne comprendiamo le motivazioni: l’attività delle compagnie teatrali, sia italiane che straniere, è stata a lungo bloccata. Siamo però certi di aver compiuto una selezione all’altezza delle precedenti edizioni.

Purtroppo, la capienza dei teatri che ci ospiteranno – aggiunge – sarà ridotta ed è per questo motivo che abbiamo introdotto una novità: un abbonamento “modulare” che consente di assicurarsi il posto in sala, a uno o a più spettacoli. Certo, la platea non sarà ampia come in passato, ma stiamo facendo di tutto per garantire la massima partecipazione consentita. Speriamo che questa formula sia gradita dal nostro più affezionato pubblico. Non smetterò mai di ringraziare quanti operano con il Comitato Provinciale per garantire la buona riuscita del Festival, specialmente le amministrazioni comunali di Azzano Decimo e Pasiano di Pordenone che hanno sempre garantito la loro collaborazione e fiducia soprattutto in occasione di questa undicesima edizione che comporterà ulteriori difficoltà organizzative e aggravi economici. È soltanto grazie al loro apporto che si riescono a portare a termine manifestazioni di pregio come il nostro Festival.

Non meno importanti – conclude – sono i numerosi partner privati quali Fondazione Friuli e la Banca di Credito Cooperativo Pordenonese, e altre preziose attività commerciali e industriali della zona che hanno da sempre creduto nel nostro progetto e ci seguono costantemente durante tutto il lungo e difficile percorso organizzativo. Vi siamo grati. Un doveroso ringraziamento è riservato ai gruppi artistici “Il Teatrozzo” di Pasiano di Pordenone e “Proscenium Teatro” di Azzano Decimo che, unitamente al Direttivo provinciale della Fita di Pordenone, seguono con attenzione tutte le fasi della manifestazione, dalla selezione degli spettacoli finalisti all’assistenza delle compagnie partecipanti. Come sempre è assicurata l’accoglienza e l’ospitalità alle concorrenti che vengono accompagnate a scoprire le bellezze turistiche e culturali che il nostro territorio riserva».

Si comincia sabato 10 ottobre alle 21 ad Azzano con il “Gruppo Teatrale La Bottega” di Concordia Sagittaria che porta in scena “Un curioso accidente” di Carlo Goldoni, per la regia di Filippo Facca.

L’Aja Olanda 1740, circa. Filiberto, ricco mercante, ospita il giovane ufficiale francese De La Cotterie, ferito in battaglia durante una ritirata. Tra il tenente e la giovane figlia del padrone di casa, Giannina, nasce un tenero amore che la ragazza vuole tenere nascosto al padre temendo il suo diniego. A questo scopo fa credere che il francese sia innamorato di Costanza, figlia del finanziere arricchito Riccardo, inviso a Filiberto per le sue vedute limitate. Al contrario il mercante, che si dice “liberale e di ampie vedute”, faciliterà in tutti i modi l’unione fasulla tra i due giovani, fino a quando gli eventi non prenderanno una piega imprevista grazie anche alle trame nascoste di Marianna, serva di Filiberto e complice di sua figlia, e Guascogna, l’attendente di La Cotterie.

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