Il recupero e il restauro dell’Atleta di Lussino

19 Aprile 2018

L’Atleta di Lussino

TRIESTE. Il capolavoro dell’antica Grecia che raffigura un giovane atleta nel momento in cui pulisce il suo strigile (in greco apoxyesis) con il pollice della mano sinistra, alto quasi due metri, volto efebico e muscolatura atletica, è stato ripescato nel 1999 nelle acque a est dell’isola di Lussino, in Croazia, a 45 metri di profondità. Si tratta dell’Atleta di Lussino, raro esempio di originale greco in bronzo giunto fino a noi. Presentato da Rita Auriemma, ne parlerà, venerdì 20 aprile alle 18 nel Salone degli Incanti di Trieste in un incontro aperto al pubblico e inserito nel programma degli eventi collaterali della mostra “Nel mare dell’intimità”, Miljenko Domijan, già Soprintendente di Zara e viceministro della Cultura della Repubblica di Croazia, tutt’ora attivo nell’ambito della politica museale dell’area dalmata.

All’epoca coordinò il recupero e il restauro dell’opera, a cura dell’Istituto di Restauro croato di Zagabria in collaborazione con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. La scultura infatti era sfigurata da miriadi di concrezioni marine: dopo 4 anni di delicatissimi restauri manuali, si è rivelata un’opera di straordinaria fattura. Dal 2015 la statua è esposta al Museo dell’Apoxyomenos a Mali Lošinj/Lussinpiccolo appositamente creato per lei. All’interno della mostra allestita a Trieste si può ammirare una replica moderna, identica all’originale.

Alle 17, visita guidata della curatrice della mostra Rita Auriemma (30 posti disponibili). Biglietti a partire dalle 16.30. La visita è gratuita, l’ingresso alla mostra a pagamento e dà diritto a un posto riservato per la conferenza delle 18. Info: www.nelmaredellintimita.it – tel. 040 3226862 (ore 9-19).

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