Il progetto ‘Solitudini e no’ va online con tanti incontri

17 Aprile 2020

UDINE. Il percorso del progetto biennale “Solitudini e no” – realizzato grazie al contributo del Comune di Udine e in collaborazione con l’assessorato alla salute e benessere sociale e rapporti con l’Università e il progetto Oms Città Sane – prosegue e trova nuova forma a causa dell’emergenza in cui il Coronavirus ha fatto piombare il mondo intero. A partire dai prossimi giorni si sarebbero dovuti tenere diversi mini-convegni in sedi differenti della città, oltre che workshop e percorsi formativi sulle competenze relazionali. Impossibilitati a procedere in questo modo, Artess (Association for Research and Training on Emotional Support Skills), e Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Services), ideatori del progetto, con l’assessorato alla salute e benessere sociale del Comune di Udine, hanno deciso di rimboccarsi le maniche, ancora una volta, e di trasformare ciascun appuntamento in un incontro online. Il primo è in programma il 20 aprile.

CORONAVIRUS E SOLITUDINE
Avviato a luglio 2018, “Solitudini e no” aveva, e ha, l’obiettivo di sensibilizzare e far conoscere le diverse forme di solitudine che attraversano la società attuale. Non era certamente prevedibile che questa condizione sarebbe toccata a tutti, oggi. «Proprio in questo momento in cui siamo costretti a sperimentare la solitudine e a tenere la distanza fisica, vogliamo ribadire la centralità delle relazioni interpersonali, indipendentemente dalla forma in cui si realizzano – ha sottolineato la presidente di Artess, Diana Rucli -. Proponiamo quindi di imparare a fare buon uso delle tecnologie della comunicazione e utilizzarle come canale “aperto e transitabile” che può avvicinare e costruire comunità, come risorsa per tenere vive le relazioni, in attesa di poterci nuovamente incontrare di persona».

«Con questo progetto, fortemente voluto e sostenuto dall’amministrazione comunale, vogliamo creare delle opportunità di approfondimento e condivisione di quanto abbiamo avuto modo di apprezzare durante il congresso internazionale “Uscire dalla solitudine, costruire relazioni”, che si è svolto a Udine lo scorso luglio, con la partecipazione di oltre mille delegati da tutta Europa e con un programma scientifico di alto livello – ha aggiunto l’Assessore alla Salute e al Benessere Sociale, Giovanni Barillari –. Questi contenuti vengono messi a disposizione dei nostri cittadini, con l’idea di riflettere su un tema più che mai attuale, quale quello della solitudine, e di raccogliere spunti utili per lo sviluppo di politiche che possano contrastare questa condizione nelle varie forme in cui essa può manifestarsi nella nostra comunità».

CONFERENZE
Dal 20 aprile i video di alcune relazioni registrate in occasione del congresso internazionale “Uscire dalla Solitudine – Costruire Relazioni” (Udine, luglio 2019), saranno accessibili in live-streaming con un semplice collegamento al canale YouTube “Associazione Art-ess (il link diretto > https://urly.it/35hy_). «Noi saremo presenti per raccogliere commenti e domande e conversare online. Sarà come essere in una grande sala diffusa nelle case di tutti noi», hanno fatto sapere gli organizzatori.

IL PROGRAMMA
Si comincia, come detto, lunedì 20 aprile, alle 18, con il professor Marco Trabucchi dell’Università di Roma Tor Vergata e presidente dell’associazione italiana di psicogeriatria sul tema “La solitudine e la condizione di fragilità negli anziani” e con l’assessore Barillari che parlerà dell’attività dei servizi di prossimità per il contrasto alla solitudine e, in particolare, del progetto “No alla solit’Udine”. Mercoledì 22, alle 18, sarà la volta della professoressa Michela Marzano, filosofa morale dell’Università della Sorbona di Parigi, sul tema “Identità, memoria e legami affettivi: come uscire dalla solitudine quando pezzi interi della nostra esistenza scivolano via per sempre?”. Mercoledì 29, alle 18, il dottor Marco Crepaldi, psicologo esperto di comunicazione digitale, presidente e fondatore dell’Associazione Hikikomori Italia, affronterà il tema “Hikikomori: il crescente fenomeno dell’isolamento sociale giovanile in Italia”.

Il 6 maggio, sempre alle 18, ci sarà don Pierluigi Di Piazza, presidente del centro Ernesto Balducci di Zugliano, con la relazione “Se la vita è decisa dalle relazioni, come collocarvi le solitudini e come considerarle?”. A seguire, il 13 maggio, alle 18, il professor Franco Fabbro dell’Università di Udine, direttore del master in meditazione e neuroscienze approfondirà l’“Identità culturale, violenza e il problema della solitudine”. A chiudere il ciclo, mercoledì 20 maggio, alle 18, la professoressa Ines Testoni dell’Università di Padova (psicologia sociale) e direttrice del master in Death Studies & the End of Life, disquisirà sul tema “Morte come abbandono e solitudine: Il valore del supporto sociale e della ricerca interiore”.

PIAZZA DELLA SOLITUDINE
Non è tutto, perché il programma online del progetto prevede anche una collaborazione con il collettivo Wundertruppe per alcuni appuntamenti virtuali (martedì 21, 28 aprile e 5 maggio, dalle 10 alle 12, oltre che giovedì 23, 30 aprile e 7 maggio, dalle 18 alle 20) sulla panchina blu di #piazzadellasolitudine: «Vi invitiamo a sedere con noi, virtualmente, su quella panchina per parlare di letture, faccende in sospeso, piccoli riti quotidiani, canzoni, ricette, oggetti cari vicini e lontani, preoccupazioni e desideri di futuro – ricordano i membri del collettivo -. Potrete rispondere a una domanda che qualcuno ha lasciato in sospeso prima di voi e lasciare la vostra per chi passerà in piazza dopo. Niente grandi folle, ci sarete voi insieme a noi. Per prenotare il vostro posto scrivete un’e-mail a wundertruppe@gmail.com: concorderemo con voi il giorno e l’ora dell’incontro e vi daremo tutte le istruzioni utili a raggiungerci online».

LISTENING SKILLS
Proseguirà inoltre anche il progetto “Listening Skills -Imparare ad ascoltare per comprendere gli altri e se stessi”, già testato con successo ed entusiasmo dei partecipanti nel 2018 e nel 2019. Ora, con 20 ragazze e ragazzi di 16-17 anni del liceo Percoto di Udine, verrà sperimentato un percorso formativo a distanza sulle abilità relazionali e di ascolto. «Insieme, in un’aula virtuale, approfondiremo ed esploreremo con loro i valori dell’ascolto, del rispetto, dell’empatia e della solidarietà, per poter riprendere le relazioni sociali con più fiducia e consapevolezza», ha ricordato Rucli.

LA CARTA DI UDINE
Il progetto si concluderà con la stesura della Carta di Udine sulla Solitudine, un documento conclusivo con gli elementi più rilevanti e interessanti emersi sul tema della solitudine nell’arco dei due anni del progetto “Solitudini e No” e che sarà presentato dal Comune di Udine e da Artess in autunno.

INFO: www.art-ess.org | info@art-ess.org | 320 9515134

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