Il Premio Ronzat (mosaico) quest’anno si è raddoppiato

3 Luglio 2020

Sabrina Kurdic con Pietro Ronzat

SPILIMBERGO. La qualità dei mosaici realizzati dagli allievi del terzo anno, durante l’esame per il conseguimento della qualifica di Maestro Mosaicista 2019/2020, è apparsa di livello così alto da indurre la commissione del Premio Ronzat ad assegnare un ex aequo a Sabrina Kurdic e Stella Zannier. Due quindi i premi conferiti quest’anno dalla Società Sepol srl attraverso il Presidente Pietro Ronzat, appassionato d’arte e sostenitore dei giovani professionisti, pronti a intraprendere un proprio percorso lavorativo alla conclusione dei tre anni formativi alla Scuola Mosaicisti del Friuli.

I nomi delle vincitrici del Premio Ronzat 2020 sono stati svelati al Cinema Teatro Miotto di Spilimbergo durante la cerimonia ufficiale di consegna degli attestati di qualifica di Maestro Mosaicista. Ai tredici (ormai ex) allievi era stato chiesto di sviluppare nel loro saggio finale di mosaico il tema del “silenzio”: un argomento connesso anche al periodo dell’emergenza sanitaria che li aveva costretti, secondo le direttive nazionali, a sospendere momentaneamente la frequenza della Scuola e a creare dei laboratori studio casalinghi dove poter continuare ad esercitarsi seguendo le indicazioni impartite a distanza dagli insegnanti. Comporre, eseguire, giudicare da soli, in silenzio, nelle proprie stanze, senza uno scambio diretto e fisico con maestri e compagni: una situazione intimistica del lavoro che ha certamente stimolato nuove riflessioni e sperimentazioni espressive.

Stella Zannier e la sua opera

Questa esperienza è stata fonte di ispirazione nell’affrontare l’esame finale di mosaico. Le opere mostrano tutte l’ottimo livello tecnico raggiunto, ma anche originalità e profondità di contenuti. La scelta, lo ha dichiarato Pietro Ronzat, non è stata per nulla facile e a tutti gli allievi va il suo plauso per i risultati raggiunti su un tema non certo facile. I mosaici delle vincitrici Kurdic e Zannier inseriscono l’intervento musivo in un contesto contemporaneo. Il mosaico si svincola dal descrivere un soggetto, dal essere rappresentazione di un’immagine che copre l’intera superficie, per diventare con le sue tessere e i suoi andamenti, elemento che si svela all’interno di un lavoro più complesso. Questa espressività è ciò che ha più colpito Pietro Ronzat che ha voluto quindi raddoppiare il premio, un riconoscimento in denaro messo a disposizione secondo il bando diffuso a maggio.

I due mosaici premiati saranno visibili alla Scuola Mosaicisti del Friuli nella mostra Mosaico&Mosaici 2020 che si inaugurerà venerdì 31 luglio e sarà visitabile per tutto il mese successivo.

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