Il premio Credit Agricole allo scrittore Fernando Aramburu

16 Agosto 2021

Fernando Aramburu (Foto Rafel Duran)

PORDENONE. Va allo scrittore spagnolo Fernando Aramburu il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo 2021, riconoscimento nato dalla collaborazione fra Fondazione Pordenonelegge e il Premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, su impulso di Crédit Agricole FriulAdria. Il conferimento, annunciato nel conto alla rovescia verso pordenonelegge 2021 riconosce, nelle motivazioni, «la magistrale capacità dell’autore di raccontare, grazie a un’alta concezione della letteratura, le ferite ancora aperte di una società segnata da contrapposizioni violente e terroristiche, che hanno lacerato le intime fibre di famiglie, affetti, amori e amicizie. Forte di una cristallina visione etica, Aramburu cerca sempre di sviscerare la complessità dell’essere umano, in tutto ciò che lo contraddistingue e lo costituisce, dalle ragioni dell’odio e della morte, a quelle della vita capace di pace e di perdono. Attraverso piccoli dettagli, e con rara capacità di costruire la profondità esistenziale delle emozioni in gioco, la sua prosa ci restituisce anche le sfumature di un trauma comunitario, da cui si distingue chiarissima e quasi numinosa, al di là di ogni semplificazione ideologica, l’eroica vita quotidiana della gente comune».

Fernando Aramburu riceverà il Premio Crédit Agricole FriulAdria La storia in un romanzo venerdì 17 settembre (ore 18, Pordenone – Teatro Verdi). Seguirà l’incontro dell’autore con il pubblico di pordenonelegge: un appuntamento incentrato sui legami fra il romanzo e la storia. «Proseguiamo con orgoglio il percorso di successo intrapreso insieme a Fondazione Pordenonelegge oltre 20 anni fa per fare crescere culturalmente ed economicamente il nostro territorio – ha dichiarato Chiara Mio, presidente di Crédit Agricole FriulAdria –. La consegna del Premio a un gigante della letteratura come lo spagnolo Fernando Aramburu impreziosisce ulteriormente un albo d’oro che continua a puntare sull’eccellenza e consente ai cittadini del Friuli Venezia Giulia e del Nord Est di confrontarsi con autori di respiro internazionale»

«Al romanziere – ha osservato Fernando Aramburu – compete il compito di affrontare nelle sue opere l’esperienza individuale della specie umana. La sua materia prima non sono i dati verificabili né le testimonianze di valore storiografico, per quanto possa e forse debba servirsene, bensì la condizione umana. Più che farsi la domanda: cosa è successo e perché?, il romanziere deve chiedersi: come si è vissuto in un determinato spazio e in un determinato tempo? Perciò seleziona una compagnia di personaggi e mostra, attraverso la riflessione, le azioni e i dialoghi, come si ripercuote la storia collettiva su ciascuno di essi. Balzac lo disse con definitiva semplicità: “Il romanzo è la storia privata delle nazioni”».

Fernando Aramburu, nato a San Sebastián nel 1959, ha studiato Filologia ispanica all’Università di Saragozza e negli anni Novanta si è trasferito in Germania per insegnare spagnolo. Dal 2009 ha abbandonato la docenza per dedicarsi alla scrittura e alle collaborazioni giornalistiche. Patria, grande successo di critica e di pubblico in Spagna, è stato pubblicato nel 2017 da Guanda e ha avuto anche in Italia una straordinaria accoglienza, vincendo il Premio Strega Europeo e il Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa; nel 2020 Guanda ha pubblicato una graphic novel ispirato al romanzo. Sempre per Guanda sono usciti Anni lenti (2018), Dopo le fiamme (2019), Mariluz e le sue strane avventure (2019) e Il rumore di quest’epoca (2021).

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