Il ‘linguaggio sintetico’ alla Festa della Poesia

21 Marzo 2019

TRIESTE. S’intitola eloquentemente “Non ho parole” il progetto dell’arteterapeuta e artista Cinzia Platania che sarà presentato il 22 marzo alle 18 in Sala Giubileo (via Mazzini, 3 Trieste) dall’artista e da Gabriella Valera, ideatrice e direttrice artistica della Festa della Poesia e della Letteratura, nel cui ambito è organizzata l’iniziativa. Attraverso sculture, pittura, fotografia, istallazioni e videoarte Platania s’interroga sui limiti del linguaggio: si può esprimere l’inesprimibilità dell’inesprimibile? “Non ho parole” è frutto di un percorso artistico e letterario, nasce dalla ricerca di un linguaggio sintetico e si serve di tanti e diversi codici espressivi.

Tra le opere che verranno presentate ed esposte, circa una ventina, vi sarà, ad esempio, “Parole liberate”, un’istallazione composta da un librone dai fogli bianchi e lettere dell’alfabeto sciolte in caduta ai piedi del volume, concepito per permettere a una persona di “uscire” dalle sue pagine. O “Bla bla”, un pezzo di stoffa stampata e cucita dall’artista per ottenere un vestito, di cui un soggetto, in questo caso la ballerina e coreografa australiana Sarah Taylor, si disfa, a strati nel video “Spoliazione”. E ancora un’immagine eterea del viso dell’artista, realizzata dal fotografo Bruno Micovilovich, con una scritta sulla fronte: inesprimibile!

Le opere resteranno in esposizione, accanto alla mostra fotografica internazionale corredata con versi “I have a dream”, fino al 31 marzo, dalle 10 alle 13 (tranne il 24 e il 25 marzo). Cinzia Platania, arteterapeuta ed artista, è anche cantautrice e autrice di poesie e romanzi. Di questi ultimi parlerà Gabriella Valera, presentando “Io e me” (Battello stampatore) e “La perdita dell’aggettivo possessivo” (Talos editore). Programma completo su https://castellodiduinopoesia.org/

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