Il Giant Tree of the Year è il platano a Curinga (Calabria)

6 Gennaio 2021

Il platano di Curinga

TARCENTO. La Giant Trees Foundation onlus è una fondazione senza scopo di lucro nata per conoscere, difendere e tutelare i grandi alberi. Rivalutare e comprendere meglio il rapporto dell’uomo con le foreste diventa un obiettivo essenziale se si vuole preservare la vita umana sulla terra. La Fondazione è la promotrice e organizzatrice del concorso “Italian Tree of the Year” , giunto alla sua seconda edizione. Assieme ad altre associazioni europee, organizza il contest internazionale a cui partecipano i vincitori dei concorsi nazionali.

Mentre il primo anno erano state scelte delle querce, per il 2020 a rappresentare le quattro macroregioni italiane, Nord, Centro, Sud e Isole, di concerto con la Direzione Generale delle Foreste del Mipaaf, all’interno degli Alberi Monumentali italiani, sono stati scelti i platani. Hanno partecipato al contest : il Platano di Agliè per il nord, il platano dell’Amore per il centro, Il platano di Curinga per il sud e e quello di Villa Tasca per le isole. Anche quest’anno, nonostante le difficoltà dovute al Covid, la risposta e la partecipazione online da parte del pubblico italiano è stata entusiasmante e la battaglia per il trono è stata piuttosto agguerrita nei due mesi di votazione.

Al quarto posto si è posizionato, con più di 20.795 voti il Platano di Agliè (forse il più alto d’Italia), al terzo posto il bel Platano dell’Amore che con 21.005 ha cercato a lungo di spodestare dal secondo posto del Platano di Villa Tasca che alla fine ha ottenuto 21.777 voti. Ma quando la Calabria ha messo in campo tutte le sue forze, non ce n’è stato per nessuno e il magnifico Platano di Curinga ha vinto a mani basse con 50.284 voti. La premiazione, dove il platano di Curinga è stato nominato “Italian Tree of the Year 2020” si è svolta nella giornata nazionale dell’albero il 21 novembre ma purtroppo, causa Covid, ha dovuto essere effettuata online. I premi, per tutti e 4 gli sfidanti, sono stati dei fantastici mosaici in legno e pietra che riprendevano proprio il tema del platano, realizzati dall’artista friulana, Marisa Molaro. Verranno consegnati il 21 marzo 2021 (giornata delle Foreste) nella Villa di Toppo Florio a Buttrio all’inaugurazione del nuovo concorso nazionale per il 2021.

Il Platano di Curinga intanto dovrà competere, con i vincitori degli altri round tenutisi nei diversi Paesi europei per tentare di aggiudicarsi anche il titolo di European Tree of the Year 2021. A febbraio sarà possibile votare on line e sostenere il rappresentante italiano utilizzando la pagina dedicata sul sito della Giant Trees Foundation. Il concorso su scala internazionale è nato nel 2011 e quest’anno vede la partecipazione di 16 stati europei. Le votazioni resteranno aperte fino al 28 febbraio e i votanti dovranno scegliere due candidati confermando il voto attraverso il proprio indirizzo mail. La premiazione dei vincitori avverrà in marzo direttamente nella sede del Parlamento Europeo. Sarebbe assolutamente auspicabile – si sottolinea nella nota – una partecipazione compatta della nostra Nazione a sostengo del platano di Curinga, perché con questo semplice gesto, potremmo dimostrare all’Europa che siamo un popolo, attento alla tutela delle sue tradizioni, alla cura dei suoi alberi e alla cultura per la salvaguardia dell’intero patrimonio arboreo.

Il platano di Curinga è collocato in una posizione davvero inusuale: affacciato sul mar Tirreno, si sporge su di un piccolo torrente. Dall’alto della sua maestosità, quasi spettrale al calar del sole, questo “guardiano” sembra vegliare amorevolmente sul bosco. La sua storia è avvolta nel mistero: non si sa con precisione da chi e quando sia stato piantato. Si pensa sia opera dei monaci basiliani che più di mille anni fa giunsero in Calabria e costruirono in quel territorio l’odierno eremo di Sant’Elia, luogo di preghiera, solitudine e isolamento, ma il suo fusto potrebbe essere ancora più vecchio. Il suo tronco è completamente cavo e ha un’apertura larga più di 3 metri; chi vi entra ha la sensazione di trovarsi dentro una incredibile caverna legnosa. La misura della sua circonferenza è altamente superiore alla soglia minima, tanto che ancor oggi è il platano più grosso d’Italia.

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