Il Giallo racconta la realtà

1 Ottobre 2011

In Italia, il Paese dei misteri per definizione, dove le prove dei misfatti vengono sistematicamente insabbiate, i giallisti riescono a raccontare la realtà meglio dei giornalisti, dei saggisti e dei magistrati. E’ la tesi emersa dall’incontro su “Indagine sociale e letteratura poliziesca” che ha aperto la IV edizione di Grado Giallo, il festival dedicato al giallo, al noir e al poliziesco, che prosegue nell’Isola d’oro fino a domenica 2 ottobre. Protagonisti del primo appuntamento sono stati gli scrittori Leonardo Gori, Valerio Varesi e Grazia Verasani, con Tommaso De Lorenzis, curatore del fascicolo della rivista “Micromega” su “Crimini ed Establishment”, nel quale ci sono contributi di numerosi narratori italiani e che ha dato lo spunto per il tema del festival, “Crimini e potere”. Moderati dal giornalista Alessandro Mezzena Lona nello Spazio Noir, gli autori sono stati introdotti dal saluto ufficiale del sindaco di Grado Edoardo Maricchio e di Fulvia Moimas dell’Ufficio Cultura, che con il prof. Elvio Guagnini e Marco Giovanetti è membro del Comitato Scientifico della rassegna voluta dal Comune di Grado e dall’Università di Trieste.

Se per Valerio Varesi, “si racconta nei libri quello che non si può raccontare sui giornali, accompagnando i lettori fino alle soglie della realtà”, per Grazia Versani, “oggi politica e potere sono sinonimi e il genere poliziesco ci permette di scoprire le magagne attraverso la fantasia e le emozioni”. Leonardo Gori, appassionato anche di fumetti, ha rilevato che “mentre il giallo può lavorare sull’immediato, il fumetto deve restare favola, per non perdere la sua specificità”. De Lorenzis ha sottolineato come nella storia d’Italia e non solo, “il racconto del crimine sia stato tradizionalmente inviso ai poteri: secondo il potere – ha aggiunto – del crimine non si può parlare, oppure si deve monopolizzare, usandolo come stigma verso qualche particolare categoria di persone”. Di “Crimini ambientali e politica” hanno poi parlato Elisabetta Bucciarelli ed Eraldo Baldini, per concludere che riguardo alle emergenze ambientali, come per esempio quella dei rifiuti in Italia, “nessuno può dire io non c’entro: se non si agisce, non si può neppure manifestare dissenso”. Insomma bisogna sentirsi come cittadini direttamente responsabili, pena la “connivenza” indiretta con le ecomafie.

Calorosa accoglienza anche per l’astrofisica Margherita Hack, che è arrivata a sorpresa al cinema Cristallo al termine del bellissimo racconto “Margherita e le stelle”, ideato e animato da Damatrà per i bambini della scuola primaria, con divertenti aneddoti sulla vita della Hack, dell’universo e delle stelle, “delle quali – dice la scienziata – siamo tutti figli”. Ai numerosissimi ragazzi delle scuole medie, incontrati poi nello Spazio Noir sul tema “I gialli nella scienza”, l’astrofisica ha spiegato che “il ricercatore nelle scienze è come un detective, perché dagli inizi che osserva nei laboratori e nell’esperienza quotidiana risale alle cause dei fenomeni che un tempo spaventavano la gente, come ad esempio l’apparizione delle comete”. Tante le domande per lei sulla fine del mondo, sulle possibilità di altre forme di vita nell’universo, sui risultati del recente esperimento sui neutrini. “La fine del mondo nel 2012? Potete stare tranquilli – ha risposto Hack –, avverrà tra 5 miliardi di anni, quando il Sole si espanderà fino a lambire l’orbita della Terra”. Poi ha aggiunto: “Altre forme di vita sono probabili, ma al di fuori del sistema solare”. E sui neutrini ha commentato: “L’esperimento deve essere ripetuto, ma se fosse confermato che i neutrini hanno una velocità superiore alla luce, sarebbe una sorpresa per la fisica, ma non avrebbe conseguenze né sulla nostra vita quotidiana, né sulle distanze misurabili nell’universo, perché la velocità della luce resta, mentre i neutrini non sono afferrabili”.

Sabato 1° ottobre, seconda giornata del festival , apertura nello Spazio Noir alle 9.30, primo appuntamento della sezione “ricerche”: si parlerà del primo italiano dei libri gialli Mondadori, Alessandro Varaldo (1931), con il docente Francesco De Nicola. Alle 10, “I classici e il giallo: Carlo Emilio Gadda e Leonardo Sciascia”, sotto la lente degli studiosi Alba Andreini (Università di Torino) e Antonio Di Grado (Università di Catania -Fondazione Sciascia), introdotti da Elvio Guagnini. Alle 12.30, aperitivo e consegna degli attestati per le “vetrine in giallo” di Grado, con Franco Forte e la partecipazione dell’ISIS-Alberghiero di Grado. Nel pomeriggio, alle 15.30 nello Spazio Noir, il laboratorio teatrale “Lo stivale di Garibaldi” di Marco Giovanetti, con i ragazzi della scuola media M.Polo di Grado diretti da Luisa Venier. Alle 16.30, “Spy story e i misteri dell’Est: la Russia dopo la caduta del muro” con il giornalista inviato della Rai Sergio Canciani e con lo scrittore e sceneggiatore Franco Forte; alle 17.30, focus sull’editoria per il giallo, dedicato alla Sellerio, con riflessioni semiserie dello scrittore Francesco Recami, intorno al quesito “I lettori di noir sono dei criminali falliti?”. A seguire (ore 18), “Scrittori bombaroli”, intervista di Marco Giovanetti agli scrittori Francesco Altan e Alberto Custerlina. Altri eventi incorniciano la seconda giornata; dalla visita guidata ai luoghi del mistero di Grado condotta da Roberta Bressan (ore 18.30, ritrovo in piazza B. Marin), alla merenda stellare offerta da Coop Consumatori Nordest nello Spazio Libri ai Giardini Oransz, fino alla seconda “Cena con delitto” (ore 20) al ristorante Alto Gradimento dell’Hotel Fonzari.

Infine alle 21 al Cinema Cristallo, per “Delitti sullo schermo”, proiezione introdotta da Daniele Terzoli di Cappella Underground del docu-fiction “100 anni Scerbanenco”, di Stefano Giulidori e Roberto Pirani, e poi una “chicca”: intervista di Elvio Guagnini allo scrittore e drammaturgo Giorgio Pressburger, seguita dalla proiezione di “Momento due”, pellicola con Paolo Bonacelli firmata da Pressburger e prodotta da Rai 2.

Molto intenso il programma dell’ultima giornata del festival, domenica 2 ottobre, a cominciare dalla mattina, con l’incontro nello Spazio Noir, presso la Diga N. Sauro alle 10, dedicato al tema “Crimini a Nordest”, con tante proposte di lettura. Ospiti Andrea Ribezzi, Giancarlo Re, Irene Pecikar, Mara Bomben, Enzo Comelli, Antonello Dinapoli, coordinati da Tiziano Pizzamiglio. Poi l’editoria per il Giallo, con Cristiana Astori, Carlo Flamigni e Donato Carrisi, che verrà intervistato da Elvio Guagnini. Tra gli altri protagonisti, Veit Heinichen, Massimo Marcotullio, Elena Agazzi e Fabrizio Canciani. Gran finale di festival alle ore 21 all’Auditorium Biagio Marin nel segno del “Giallo a Teatro” con la Premiazione del Concorso GradoGiallo per un testo teatrale, con gli interventi di di Marco Giovanetti, Veit Heinichen, Paolo Quazzolo, Francesca Biancat e Andrea Pergolari. Poi sarà la volta dei “Delitti in palcoscenico”, con lo spettacolo “Killer” di Aldo Nicolaj presentato dal Teatro a leggio con l’Associazione Amici della Contrada.

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