Il Friuli Perduto nei film di Guido Galanti. Al Visionario

4 Maggio 2022

Guido Galanti – Udine

UDINE. La Cineteca del Friuli, il Centro Espressioni Cinematografiche e la Mediateca Mario Quargnolo partecipano alla Settimana della cultura friulana (5-15 maggio 2022) con la presentazione, giovedì 5 maggio alle 19 al Visionario di Udine, del dvd Il Friuli perduto nei film di Guido Galanti, 1934-1958, pubblicato dalla Cineteca. Introdurrà la proiezione lo storico Carlo Gaberscek, autore del booklet che accompagna il dvd, di cui gli spettatori riceveranno una copia omaggio. Saranno presenti i cugini ed eredi di Guido Galanti, Elena e Alessandro Piselli, che hanno affidato le pellicole originali alla Cineteca.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria dei posti su www.visionario.movie o alla cassa del cinema.

Nato come Tina Modotti in Borgo Pracchiuso, l’udinese Guido Galanti (1901-1989) è stato un pioniere del cinema in Friuli, autore di innumerevoli opere amatoriali realizzate fra il 1934 e la fine degli anni ’50, prima nell’ambito del Cine Club Udine, di cui è uno dei fondatori nel 1930, poi per il Cineguf, quindi – dal 1945 – per la propria casa di produzione “La Galanti Film”. I suoi lavori sono oggi importanti testimonianze di un’epoca e di un territorio, quello udinese in particolare.

Dotato di notevole agilità e spirito creativo, interessato allo spettacolo fin da giovanissimo, nel primo decennio di attività Galanti realizza soprattutto corto e medio metraggi a soggetto, commedie brillanti nei quali appare spesso anche come interprete. È il caso di Contro vento, del 1938, vincitore del primo premio nella categoria speciale (16mm) alla Mostra del cinema di Venezia, in cui assistiamo alle avventure di una piccola troupe che improvvisa le riprese di un film. Sono presenti alcune scene di volo girate nell’aeroporto di Campoformido. Un altro film a soggetto che sarà presentato al Visionario è Il mio amico agricoltore, realizzato a colori nel 1958 per la Federazione delle Casse di Risparmio delle Venezie e accompagnato dal motivo di Evi, Ezio Vittorio, uno dei protagonisti della vita musicale udinese negli anni ’50. Costruito come un lungo flashback, è la storia di un piccolo coltivatore friulano che anche grazie all’aiuto della banca riesce a risollevarsi da una condizione di miseria.

Guido Galanti – Contro vento

A partire dal 1945 Galanti si dedica però quasi esclusivamente al documentario, realizzando una trentina di opere. Metà di queste riguarda Udine e costituisce il più consistente nucleo di materiale filmico sulla città negli anni ’40 e ’50. Le immagini più conosciute sono quelle della liberazione di Udine, a oggi l’unica testimonianza filmica dell’evento, girate il 1° maggio 1945 in parte dalla sua casa in Viale Venezia, e Quattro passi per Udine, del 1953, un vivace ritratto della città.

Con la sua macchina da presa Galanti ha registrato i più svarianti avvenimenti, da quelli più importanti alle occasioni mondane, gare sportive, inaugurazioni (fra cui quella della Birreria Moretti in piazzale XXVI luglio il 31 maggio di 70 anni fa) e altre curiosità locali. Oltre alle immagini della Liberazione e a Quattro passi per Udine, al Visionario si vedranno Gara ciclistica Latisana-Lignano dei giornalisti udinesi (1947), Tappa del Giro d’Italia a Porta Gemona (1948), nel quale appaiono anche Fausto Coppi e Gino Bartali, Grado 8 agosto 1948 – Elezione Miss Venezia Giulia, La Madonna Missionaria parte per Tricesimo (1949), L’onorevole De Gasperi a Udine (1950) e Arrivo dei reduci dalla Russia alla stazione di Udine (1954).

Fra gli altri titoli inclusi nel dvd, la commedia più famosa di Galanti, Giornate di sole, del 1934, girata con Renato Spinotti (zio di Dante Spinotti e colui che lo iniziò alla fotografia) fra Udine e Lignano, allora agli albori del suo sviluppo come centro balneare. La musica di accompagnamento dei film girati muti è stata affidata dalla Cineteca al pianista Mauro Colombis, pordenonese trapiantato in Australia.

Con Guido Galanti si completa la trilogia sul “Friuli perduto” della Cineteca del Friuli, che include i due precedenti dvd dedicati ai lavori di Antonio Seguini de Santi e Giorgio Trentin, anche questi conservati dalla Cineteca nel formato originale in pellicola e digitalizzati con il sostegno della Fondazione Friuli, della Regione Fvg e del Ministero della Cultura-Direzione generale Cinema e Audiovisivo.

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