Il film Gli Ultimi a New York

5 Aprile 2022

Sul set de Gli Ultimi – Coderno 1962

GEMONA. Gli ultimi (1963) di Vito Pandolfi e David Maria Turoldo, ambientato nel Friuli contadino degli anni Trenta del Novecento e oggi riconosciuto capostipite del cinema friulano, sarà presentato giovedì 7 aprile, nella versione restaurata pubblicata in dvd in occasione del cinquantenario del film da Cineteca del Friuli, Centro Espressioni Cinematografiche e Cinemazero, al Center for Italian Modern Art (Cima) di New York, fondazione pubblica no profit nata nel 2013 per promuovere l’arte italiana moderna e contemporanea presso il pubblico internazionale.

Insieme a titoli come Novecento di Bertolucci, L’albero degli zoccoli di Olmi, Riso amaro di De Santis, I compagni di Monicelli, Sacco e Vanzetti di Montaldo, Gli ultimi fa parte della rassegna cinematografica organizzata a margine della mostra “Staging Injustice: Italian Art 1880-1917”, curata da Giovanna Ginex e allestita al Cima dal 25 gennaio al 18 giugno 2022. I dipinti e le sculture in esposizione, accompagnati da fotografie, manifesti e illustrazioni da giornali d’epoca, sono firmati, tra gli altri, da Medardo Rosso, Giacomo Balla, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Emilio Longoni, Angelo Morbelli, Plinio Nomellini, artisti che a cavallo fra Ottocento e Novecento presero coscienza della questione sociale e prestarono la loro voce per denunciare l’oppressione.

Collocato in un periodo di poco posteriore rispetto ai confini temporali della mostra ma perfettamente inserito nel suo contesto, Gli ultimi tocca i temi della povertà, dell’emarginazione, dell’infanzia rubata, dell’emigrazione e della possibilità di riscatto. Grazie all’impianto realista il mondo contadino friulano è rappresentato senza retorica mentre la vicenda narrata di Checo e della sua famiglia, pur essendo un piccolo vissuto locale, si apre a una dimensione simbolica, elegiaca, poetica, dando al film un respiro e un significato universali.

Condividi questo articolo!