Il Festival Mascherini propone due commedie

21 Ottobre 2020

AZZANO. Continua venerdì 23 e sabato 24 ottobre il “Festival Internazionale dedicato a Marcello Mascherini”, che si concluderà sabato 7 novembre con la tradizionale serata di gala, quando finalmente sarà reso pubblico il titolo dello spettacolo che si aggiudicherà la “Foglia della magia”, opera realizzata dallo scultore azzanese Dante Turchetto. Venerdì 23, alle 21, il Teatro Mascherini di Azzano Decimo ospiterà lo spettacolo “Una casa di pazzi”, di Roberto D’Alessandro, portato in scena dalla Compagnia teatrale “La Moscheta” di Colognola ai Colli (Verona), con la regia di Daniele Mascherini. Sabato 24 ottobre, alle 21, al Teatro Gozzi di Pasiano di Pordenone verrà rappresentato lo spettacolo teatrale “Il tavolo verde”, testo e regia di Nadia Bruno, della Compagnia teatrale “Maskere” di Opera (Milano).

UNA CASA DI PAZZI
Attanasio, con la moglie Maria Alberta, è costretto a trasferirsi nella casa del defunto padre per prendersi cura del fratello Remigio, disabile psichico. La difficile convivenza con quest’ultimo e il ritrovarsi sommersi dai debiti mette ancora più a dura prova il già scricchiolante matrimonio dei due. In tutto questo si inserisce l’ingombrante presenza della vicina di casa, Gina, che si innamora perdutamente di Attanasio. A ormai più di quarant’anni dalla Legge Basaglia, “Una casa di pazzi” offre un bilancio della difficile gestione dei malati mentali, ora non più chiusi nei manicomi, ma liberi di stare a casa con le proprie famiglie. E’ però a questo punto che si innesca una situazione quasi opposta, in cui sono proprio le famiglie a ritrovarsi imprigionate: imprigionate dal senso del dovere e dell’affetto che li lega ai parenti da accudire e alla loro delicata follia.

IL TAVOLO VERDE
Uno spettacolo tutto al femminile in un cambio generazionale: quattro donne madri (che vivono negli Anni sessanta) e le rispettive figlie (che vivono negli anni 2000). Due epoche allo specchio, due modi diversi di essere donne, alla ricerca di differenze e similitudini, nel tentativo di definire, oggi come ieri, la stessa identità femminile. Gli eventi che tengono unite le protagoniste, e che si sviluppano attorno a un tavolo da gioco, sono I più naturali e significativi dell’esistenza, la nascita e la morte. In una conversazione dal ritmo incalzante, tragico e comico al tempo stesso, le identità delle figlie si confondono e si riflettono in quelle delle loro madri.

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