Il festival letterario della Barcolana va a gonfie vele

2 Ottobre 2019

TRIESTE. Un invito al viaggio fatto di libri, musica, film e parole. Un percorso tra terra e mare lungo cinque giorni, Barcolana – un mare di racconti è il nuovo festival al Castello di San Giusto di Trieste che prosegue la navigazione fino a domenica 6 ottobre. Dopo l’avvio con la prima giornata inaugurale che ha visto protagonista un’intensa Catherine Poulain, prosegue il ricco calendario della prima edizione del Festival, che viaggiando nel mare grande della letteratura, ha voluto costruire un ponte tra Trieste e l’Europa.

La seconda giornata porta a Trieste il Premio Campiello 2019, lo scrittore Andrea Tarabbia che alle 17.45 racconterà il suo principe assassino. Quel Gesualdo da Venosa, protagonista del romanzo “Madrigale senza suono” pubblicato da Bollati Boringhieri, in cui ripercorre la storia di un uomo capace di raggiungere vette sublimi con la sua musica, ma anche di ammazzare la moglie e il suo amante a sangue freddo. Sarà preceduto alle 17.15 da Andrea Maggi amatissimo dal pubblico più giovane. “Barcolana – un mare di racconti” ha voluto, infatti, pensare anche ai lettori più giovani: Andrea Maggi è l’amato professore televisivo che ha spopolato in tivù con il docu-reality “Il collegio”, e di cui Feltrinelli pubblica il nuovo libro “Guerra ai prof”, che racconta le storie di due ragazzini di Terza media: Leonardo e Pelle.

Alle 18.15 sarà la volta di Olimpia Zagnoli, diventata ormai una star come disegnatrice e illustratrice, chiamata a collaborare con testate come il “New York Times” e il “New Yorker”. Olimpia Zagnoli, che quest’anno firma anche il manifesto della Barcolana, dialogherà con la scrittrice Marina Mander, selezionata tra i 12 finalisti del Premio Strega 2019 con il suo romanzo “L’età straniera” (Marsilio). Spunto dell’incontro è l’omaggio disegnato a Gianni Rodari, l’autore delle “Favole al telefono”, in collaborazione con le Edizioni El in vista del centenario della nascita del grande scrittore.

Alle 18.45, toccherà a Pietro Spirito, presentato dallo scrittore Luigi Nacci, raccontare il suo nuovo libro “I custodi degli abissi”, pubblicato da Ediciclo: il mare nasconde infinite storie, spesso dimenticate. I relitti che stanno sul fondo finiscono per assomigliare a custodi immobili e dimenticati, messi lì a guardia degli abissi. Pietro Spirito, lo scrittore triestino che è stato finalista al Premio Strega 2003 con il romanzo “Speravamo di più”, si immerge in queste misteriose profondità alla ricerca di racconti e curiosità tutti da scoprire nel suo libro.

Alle 19.15 il Festival accoglierà con gioia e curiosità Luca Di Fulvio, lo scrittore italiano che in Germania rivaleggia in fatto di copie vendute con mostri sacri come Dan Brown e Jeffery Deaver, arrivando a tre milioni di copie. Dopo il successo di “La ragazza che toccava il cielo” e “Il bambino che trovò il sole di notte”, costruiti tutti su un potente impianto storico, con “La figlia della libertà” racconta la storia di Raechel, e di un gruppo di ragazzi, che cercano il proprio destino da emigranti a Buenos Aires. In collaborazione con il Teatro Il Rossetti, gli attori Romina Colbasso e Andrea Germani leggeranno dei pezzi tratti dal romanzo.

Alle 19.45 si viaggia verso la conoscenza di quel affascinantissimo personaggio, traduttore delle “Mille è una notte”, che fu Sir Richard Burton, anche console britannico a Trieste. Sir Richard Burton è l’uomo dalle mille maschere: esploratore e orientalista ha viaggiato fino alla Mecca da solo e travestito, per non farsi riconoscere. La sua vita è ancora tutta da scoprire e da raccontare, quasi come un romanzo. Raccontato in un nuovo libro edito da Comunicarte, l’incontro vedrà la partecipazione di Franco Farinelli, Giovanni Modaffari, Sergio Zilli, Riccardo Cepach e Mick Walton.

Alle 21 il Festival si trasferisce al Cinema Ariston (via Romolo Gessi 14) dove, in collaborazione con mediateca La Cappella Underground e associazione Casa del Cinema di Trieste, sarà ospite il regista Andrea Segre con il suo film “il pianeta mare”, presentato fuori concorso alla Mostra di Venezia 2019. Andrea Segre, il regista di film belli e coraggiosi come “Io sono Li” e “L’ordine delle cose”, racconta nel documentario la realtà di Marghera, località industriale situata nella laguna veneziana, attraverso le storie di chi questo posto lo vive ogni giorno. Da cento anni il cuore meccanico di Marghera non smette di pulsare, qui lavorano operai di oltre 60 nazionalità diverse che contribuiscono a tenere vivo questo piccolo mondo in bilico tra il suo ingombrante passato e il suo futuro incerto.

L’ingresso la Cinema Ariston prevede un biglietto unico a 5,00 euro, tutti gli altri appuntamenti sono ad ingresso libero. Il programma completo è consultabile sul sito web www.barcolana.it

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