Il Festival di Musica Sacra salta in blocco al 2021

30 Ottobre 2020

PORDENONE. Sette grandi concerti dal respiro internazionale e un progetto triennale dedicato al concetto di Trinità, nella sua radice sacra e in quella umanissima di Padre, Madre e Figlio: il Festival Internazionale di Musica Sacra 2020, promosso da Presenza e Cultura con il Centro Iniziative Culturali di Pordenone e la Regione Fvg, è costretto a congedarsi dal pubblico prima ancora di averlo salutato in sala, spazzato dalle norme di sicurezza dell’ultimo Dpcm, previste in conseguenza della pandemia, per un periodo perfettamente coincidente al suo cartellone. Dopo aver annunciato lo slittamento del concerto inaugurale dal 25 al 30 ottobre – per l’annullamento del concerto della Schola Cantorum del Pontificio Istituto di Musica Sacra – il Festival deve per ora archiviare la sua 29^ edizione progettata nel segno del “Pater”, prima tappa ispirata dalla Bibbia ebraico-cristiana ma anche da un forte slancio interreligioso.

«Prendiamo atto delle indicazioni dettate dall’ultimo Dpcm e abbiamo per questo deciso di sospendere in blocco i concerti – spiegano i direttori artistici Eddi De Nadai e Franco Calabretto -, mentre rimangono attive le iniziative collaterali, come le mostre d’arte. In sintonia con l’impegno di Agis e Italiafestival, esprimiamo solidarietà al mondo dello spettacolo dal vivo, particolarmente colpito sia nella parte artistica che tecnica e gestionale, e ribadiamo che i luoghi dello spettacolo (teatri, sale da concerto, cinema) sono i più controllati e rigidamente definiti nella logistica, quindi certamente i più sicuri. Speravamo che, per tipologia e location, i nostri concerti di musica sacra programmati in chiesa potessero godere dei benefici concessi ai luoghi di culto. Purtroppo non è così. Ma il nostro proposito è di recuperare integralmente questa edizione entro la primavera 2021, appena sarà possibile, per poi dare l’avvio in autunno all’edizione 2021, già definita».

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