Il Festival della Psicologia va a Trieste per una “tre giorni”

5 Novembre 2019

TRIESTE. È una vera “maratona” di tre giorni, quella che a Trieste, tra l’8 e il 10 novembre, coinvolgerà il Museo Revoltella e diverse location dell’Università in occasione del Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, che sarà presentato domani in una conferenza stampa. Le proposte abbracceranno – in linea con le intenzioni del festival – discipline scientifiche, artistiche e culturali in senso ampio, a cominciare dal Trieste Symposium on Perception and Cognition (Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste), che culminerà nella celeberrima Kanizsa Lecture, quest’anno affidata a Roberto Casati (Cnrs, direttore Istitut Nicod, Parigi) e dedicata al tema delle ombre, tanto caro a Leonardo.

Altro protagonista delle giornate triestine sarà Giancarlo Bonomo, critico d’arte e grande divulgatore, con il suo spettacolo multimediale “Il teatro dell’Arte. Leonardo da Vinci: la scienza della vita”. Molti gli interventi a seguire che racconteranno, con visione scientifica, l’eccentricità e il mistero che da sempre circondano Leonardo, la sua immensa creatività e il suo genio scientifico; attesissima è la Lectio Magistralis del filosofo e accademico Maurizio Ferraris, dell’Università di Torino, che parlerà dello sviluppo dell’intelligenza umana. Una pausa accattivante, sempre di sapore storico-scientifico, sarà dedicata a “Leonardo, ingegno di vino”: Roberto Miravalle spiegherà come sia stato riprodotto e fatto rinascere il medesimo vino che era stato di Leonardo, che sarà poi possibile degustare.

Chiara Bleve, talentuosa pianista di soli dodici anni, sarà protagonista di un concerto che porterà in evidenza le dinamiche e i pregi dei geni precoci e – per tornare alle riflessioni teoriche – sette relatori si impegneranno con i loro interventi su “Psicologia e contesti di vita personale” (dalle abitudini alimentari allo sport, dalla fertilità al contesto giuridico). La chiusura della tre-giorni sarà affidata al palcoscenico, con “Il sogno di Leonardo”, spettacolo teatrale a cura del Teatro degli Asinelli di Trieste per la regia di Margot De Palo. Nel corso delle tre giornate triestine rimarrà sempre visitabile anche la mostra “Il pittore deve studiare con regola. Arte e psicologia della visione in Leonardo da Vinci” con lo sguardo di Alberto Argenton e della Scuola di Psicologia della Gestalt dell’Università di Trieste; la curatela è di Laura Messina e Tamara Prest.

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