Il duo Hagen-Mendl al Verdi

1 Maggio 2018

TRIESTE. Appuntamento targato SdC il 2 maggio alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste con Clemens Hagen al violoncello e con Stefan Mendl al pianoforte, due musicisti di straordinaria qualità che provengono dai più importanti complessi austriaci: l’Hagen Quartett e il Wiener Klaviertrio. In programma Beethoven, 7 Variazioni in mi bemolle maggiore per violoncello e pianoforte, WoO 46 sul tema “Bei Männern, welche Liebe fühlen” dell’opera “Die Zauberflote” di Wolfgang Amadeus Mozart. Seguiranno la Phantasiestücke per violoncello e pianoforte, op. 73 di Schumann, la Sonata per violoncello e pianoforte in re minore di Schumann, due pezzi per violoncello e pianoforte (1899) di Webern e la Sonata per violoncello e pianoforte di Shostakovich. L’evento è aperto anche agli under 25 non tesserati alla SdC. I biglietti sono in vendita la sera stessa del Concerto presso il Teatro Verdi a partire dalle 20 e in prevendita sono disponibili sul circuito online di vivaticket.it oppure presso tutte le Biglietterie del circuito Vivaticket.

Clemens Hagen è nato a Salisburgo in una famiglia di musicisti. A sei anni ha iniziato a studiare il violoncello, e due anni dopo si è iscritto al Mozarteum di Salisburgo per poi proseguire gli studi al Conservatorio di Basilea con Wilfried Tachezi e Heinrich Schiff. Nel 1983 è stato premiato con il premio speciale dei Wiener Philharmoniker e con il premio Karl Böhm. Ha suonato con prestigiose orchestre (Berliner Philharmoniker, Wiener Symphoniker, Concertgebouw Orkest Amsterdam, Camerata Academica Salzburg, Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, Chamber Orchestra of Europe, NHK Orchestra Tokyo e Cleveland Orchestra). La lunga lista dei direttori d’orchestra con cui ha collaborato conta nomi come Claudio Abbado, Sylvain Cambreling, Daniel Harding, Nikolaus Harnoncourt, Manfred Honeck, Ingo Metzmacher, Horst Stein e Franz Welser-Möst. Esistono sul mercato registrazioni live del Doppio Concerto di Brahms con Gidon Kremer, Nikolaus Harnoncourt e l’Orchestra del Concertgebouw, del Triplo di Beethoven con Thomas Zehetmair, Pierre-Laurent Aimard, Nikolaus Harnoncourt e la Chamber Orchestra of Europe. Con Paul Guldaq ha inciso tutte le opere di Beethoven per violoncello e pianoforte. Oltre ai numerosi concerti con il Quartetto Hagen, di cui fa parte fino dalla fondazione, 30 anni fa, Clemens Hagen lavora con Martha Argerich, Renaud Capuçon, Itamar Golanm, Paul Gulda, Hélène Grimaud, Gidon Kremer, Oleg Maisenberg, András Schiff, Benjamin Schmid, Mitsuko Uchida, Leonida Kavakos e molti altri. Nel 2003 è stato invitato da Claudio Abbado a far parte dell’Orchestra del Festival di Lucerna di cui è membro fino ad oggi. Dal 1988 insegna violoncello e Musica da camera all’Università del Mozarteum. Suona un violoncello Stradivari del 1698.

Il viennese Stefan Mendl ha iniziato lo studio del pianoforte con Manfred Wagner-Artzt e ha completato la sua formazione all’Università di Vienna con Alexander Jenner. Già all’inizio della sua carriera è apparso regolarmente sulle scene concertistiche, in patria e all’estero. Fonda, nel 1988, il Wiener Klaviertrio, una formazione che, dopo gli studi con artisti come il Trio di Trieste, l’Haydn Trio-Wien, il Trio Beaux Arts, Isaac Stern, Jaime Laredo e i membri del Quartetto LaSalle e del Quartetto Guarneri, si è presto affermata come uno dei più qualificati ensemble europei, esibendosi nei maggiori Festival e nelle più qualificate stagioni di musica da camera, in Europa e in America. Ha, inoltre, al suo attivo molte incisioni per le etichette Naxos, Nimbus e MDG. Stefan Mendl collabora frequentemente in duo con il violoncellista Clemens Hagen e lavora regolarmente con artisti come Jörg Widmann, Daniel Sepec, Ruth Ziesak, Donna Brown e Mark Padmore. Ha tenuto masterclass alla Wigmore-Hall di Londra, al Royal College of Music, alla Toronto Summer Music Academy e negli Stati Uniti. Insegna Musica da camera all’Universität für Musik und darstellende Kunst di Vienna.

Il 16 maggio chiuderà la stagione Filippo Gamba al pianoforte con il quinto appuntamento incentrato sulle 32 sonate di Beethoven, un progetto pluriennale avviato due anni fa e che si svilupperà fino al 2021. Anche questo appuntamento, oltre che ai soci della SdC, è aperto agli under 25 che non sono tesserati alla Società dei Concerti.

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