Il Diacono avrà un nuovo partner formativo: l’Islanda

8 Luglio 2018

CIVIDALE. Una nuova sfida nella formazione: l’Italia diventa partner dell’Islanda per un progetto Erasmus+ voluto e finanziato dall’Unione Europea. Protagonista di questa progettualità innovativa è ancora una volta il Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale; un nuovo percorso di crescita formativa si va ad aggiungere alle numerose iniziative di scambio su cui il Convitto investe per potenziare la formazione individuale degli allievi.

A settembre arriveranno infatti al Paolo Diacono i partner dalla scuola Menntaskólinn di Akureyri, una città dell’Islanda settentrionale. Durante il “soggiorno professionale” i docenti islandesi svolgeranno un’attività di formazione di tipo job-shadowing – che prevede l’osservazione diretta delle lezioni nelle classi del Convitto, lo scambio e la mutualizzazione di pratiche ed esperienze con i colleghi italiani – allo scopo di attivare scambi e confronti tra metodi didattici ed offerta formativa. I docenti del Convitto assieme agli insegnanti della scuola islandese avvieranno la progettazione di futuri scambi tra studenti e classi dei due Paesi.

Patrizia Pavatti, Rettore del Convitto Nazionale Paolo Diacono di Cividale, ha così espresso la sua soddisfazione per l’avvio di un nuovo e stimolante progetto: “Da settembre i nostri scambi europei si arricchiranno di un nuovo Paese: l’Islanda; un’ulteriore preziosa opportunità di accompagnamento alla crescita formativa e personale dei ragazzi attraverso esperienze uniche di respiro internazionale che forniscono ai ragazzi strumenti utili per affrontare il proprio personale futuro.”

Gli Erasmus+ sono programmi sostenuti dall’Unione Europea a favore dell’istruzione e della formazione dei giovani, che intendono migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi e delle prassi del mondo dell’Istruzione e della Formazione in Europa, perseguendo alcuni obiettivi quali: migliorare le competenze professionali degli individui, ampliare le conoscenze e la comprensione delle politiche e delle pratiche nazionali, rafforzare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, favorire la modernizzazione e internazionalizzazione delle istituzioni educative e formative e promuovere attività di mobilità.

Condividi questo articolo!