Il Craf dotato d’un deposito climatizzato che protegge le foto. Nasce Il Fotografario

2 Dicembre 2019

PORDENONE. Un sofisticato deposito climatizzato per salvare dall’erosione del tempo oltre 500 mila immagini – dagherrotipi, albumine, cartes de visite, diapositive e negativi su lastra e pellicola, positivi –, ma anche preziosi epistolari e documenti e consegnare così alle generazioni future un patrimonio storico, culturale e artistico di inestimabile valore. E ancora, la costituzione del Fotografario 2019, primo nucleo di una collezione permanente dedicata alla fotografia del Friuli Venezia Giulia.

Sono queste le due importanti novità che il Craf, Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia di Spilimbergo, ha presentato oggi 2 dicembre a Pordenone nel corso di una conferenza stampa cui sono intervenuti l’Assessore Regionale alla Cultura e Sport Tiziana Gibelli e, per il Craf, il Presidente Enrico Sarcinelli e il Responsabile Direzione Luca Giuliani. L’inaugurazione del nuovo deposito climatizzato ideato, progettato e realizzato dal Craf e dell’esposizione delle oltre 70 immagini che compongono il Fotografario del Friuli Venezia Giulia si svolgerà sabato 14 dicembre alle 11 nella Sala Consiliare del Comune di Spilimbergo. Seguirà la visita a Palazzo Tadea.

“Abbiamo completato un nuovo importante passo verso l’ammodernamento della nostra struttura che ci permetterà di tramandare alle nuove generazioni un archivio fotografico e documentaristico immenso nelle migliori condizioni possibili – sottolinea Enrico Sarcinelli -. Questo grazie al fondamentale contributo della Regione, della Fondazione Friuli, dei Comuni soci ma anche di tutto lo staff che ha lavorato egregiamente affinché ciò fosse possibile in breve tempo”.

Giuliano Borghesan – Nonno

“Il problema della conservazione del nostro patrimonio culturale è di assoluta attualità – spiega Luca Giuliani –. Pensiamo a quanto siano minacciati gli archivi italiani in particolare per la strabordante mole di patrimoni di cui prendersi cura e per la fragilità degli stessi: bastano anche soltanto un’eccessiva umidità, sbalzi termici o una temperatura media elevata per compromettere in modo definitivo documenti e immagini di valore inestimabile. Accanto alla costituzione di un deposito climatizzato, si collocano poi il processo di digitalizzazione della fototeca del Craf e la creazione di un catalogo online che permetteranno a un numero ancora più ampio di utenti di poter consultare il nostro archivio”.

Sempre sul tema, il Centro organizzerà il prossimo 30 gennaio, nella sala Consiliare del Comune di Spilimbergo, un convegno nazionale dal titolo “Strategie di intervento per la conservazione a lungo termine dei materiali foto-cinematografici delle collezioni di musei, archivi e biblioteche”.

Il nuovo deposito climatizzato
Struttura all’avanguardia in Regione, è dotata di un condizionatore di precisione di ultima generazione e ad alta efficienza energetica che mantiene al suo interno una temperatura costante di 18 gradi mentre l’umidità relativa non supera il 45 per cento. Il progetto ha previsto un adeguamento degli ambienti attraverso lavori strutturali di controsoffittatura e la realizzazione di un’anticamera necessaria all’acclimatazione del materiale che viene portato all’esterno dei locali di conservazione. Sono stati inoltre collocati due depuratori d’aria con filtri ai carboni attivi, necessari per evitare che si creino ristagni di gas dannosi prodotti dal naturale degrado di alcuni fototipi o di spore fungine. La costante misurazione dei parametri termo-igrometrici avviene con rilevatori mobili con datalogger, controllati periodicamente dal personale responsabile per la conservazione. La stanza di acclimatamento è munita di scaffalatura e ripiano, necessari per lo stazionamento di materiale selezionato per la consultazione fuori deposito. La finestra è dotata di doppi vetri e filtro Uv. L’illuminazione è a led, ad intensità regolabile e a bassa emissione di Uv.

Guido Cecere – Fotografare il tempo

Il Fotografario
Il Fotografario è un termine che circola da tempo negli ambienti fotografici regionali a significare i profondi e sinceri legami, anche di amicizia, fra coloro che hanno fatto di questa forma espressiva una passione e un lavoro: è, insomma, come qualcuno ha voluto ricordare, “una collezione varia di sguardi di amici, sul mondo reale o su alcune sue immaginarie declinazioni”. A partire da questa suggestione, il Craf ha invitato i più importanti e apprezzati autori regionali ad affidare una propria opera al Centro. Nella “casa” del Craf sono entrati così 73 scatti di altrettanti fotografi. E’ il primo nucleo di una collezione permanente della Fotografia del Friuli Venezia Giulia. Le immagini del Fotografario 2019, raccolte anche in uno speciale catalogo celebrativo realizzato con il prezioso contributo di Friulovest Banca, saranno visibili al pubblico dal 14 dicembre 2019 al 30 gennaio 2020 con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 15.30-19.30 (compresi il 24, 26 e 31 dicembre); sabato e domenica 10.30-12.30/15.30-19.30 (compreso il 6 gennaio). Ingresso gratuito (per ulteriori informazioni: info@craf-fvg.it; tel. 0427-91453).

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