Il Cinema del Passato dal 1° ottobre a Pordenone

27 Settembre 2022

Il manifesto

PORDENONE. Si è svolta oggi a Pordenone la presentazione della 41^ edizione delle Giornate del Cinema Muto (1-8 ottobre). Il direttore Jay Weissberg ha illustrato il programma. Sono intervenuti l’assessore regionale alla cultur Giulia Tiziana Gibelli, il sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, il sindaco di Sacile Carlo Spagnol, il presidente della Fondazione Friuli Giuseppe Morandini, il presidente del Teatro Verdi Giovanni Lessio, la presidente dell’Orchestra San Marco di Pordenone Alessandra Montini e Riccardo Costantini di Cinemazero.

Il calendario completo delle proiezioni, in sala e in streaming, e le modalità di acquisto dei biglietti sono su www.giornatedelcinemamuto.it

The_Unknown – Credit: Ampas – Margaret Herrick Library, Los Angeles

Ricchisimo come sempre di titoli ed eventi il programma. Ne scriveremo seguendo le Giornate. Ora annunciamo soltanto che la sera dell’inaugurazione (al Verdi, ore 21) ci sarà la proiezione di The Unknown (Lo sconosciuto, US 1927) di Tod Browning e l’interpretazione di Lon Chaney, un film culto della storia del cinema che segna il punto più alto della collaborazione tra il regista e l’attore conosciuto universalmente come “l’uomo dai mille volti”.

Qui però Lon Chaney non ricorre ai trucchi che gli avevano dato la fama e si affida più che alla mobilissima espressività del volto a una vera e propria tortura fisica per dar vita al suo personaggio, un artista del circo senza mani e braccia che nutre un folle e disperato amore per la sua giovane partner interpretata da Joan Crawford, appena ventitreenne. E fu per la futura star premio Oscar una straordinaria scuola perchè, come la stessa Crawford ebbe più tardi a dichiarare, fu proprio guardando Lon Chaney recitare che imparò più da lui che da chiunque altro nel corso della sua carriera.

Non è la prima volta che The Unknown viene programmato alle Giornate (ricordiamo che nel 1994 la proiezione venne accompagnata dalla musica di John Cale, ex Velvet Underground), ma l’eccezionalità di quest’anno è data dal ritrovamento di una nuova copia nel Narodni Filmovy Archiv di Praga e restaurata dal George Eastman Museum di Rochester, notevolmente più lunga di quella finora conosciuta e molto vicina all’originale, con scene che non si erano ancora viste. Un film nuovo, come osserva il musicista messicano José Maria Serralde Ruiz, un habituè del festival cui è stata commissionata la nuova partitura per l’esecuzione dell’Orchestra San Marco di Pordenone.

The Manxman – Credit: Canal Plus Uk

Un altro superclassico per la serata di chiusura di sabato 8 ottobre (con replica il giorno successivo, domenica 9 ottobre alle 16.30 sempre al Verdi) è Alfred Hitchcock con l’ultimo film del suo periodo muto The Manxman (L’isola del peccato, del 1929). A lungo sottovalutato, lo stesso Hitchcock nella celebre intervista a Truffaut lo giudica mediocre e privo di umorismo, The Manxman è oggetto di un nuovo interesse di critici e studiosi che in esso vedono presenti molti degli elementi che caratterizzeranno la produzione successiva del regista.

Compresa la sua maniaca ossessione per le attrici bionde come Anny Ondra che in The Manxman dà vita a una figura femminile complessa e commovente e che Hitchcock vorrà anche nel suo film successivo, Blackmail. Al musicista britannico Stephen Horne è stata commissionata una nuova partitura che sarà eseguita dall’Orchestra San Marco di Pordenone arricchita per l’occasione di alcuni musicisti specializzati in musica celtica sotto la direzione di Ben Palmer. L’evento è realizzato con il sostegno di Sunrise Foundation for Education and the Arts.

Grazie allo streaming e all’ormai collaudata collaborazione con MyMovies, anche quest’anno sarà possibile seguire il festival da ogni parte del mondo. La proposta online, da sabato 1° ottobre a sabato 8 ottobre, comprende una selezione di titoli dalle diverse sezioni e gli incontri con l’autore.

Le Giornate del Cinema Muto sono realizzate grazie al sostegno della Regione, del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema, del Comune di Pordenone, della Camera di Commercio Pordenone-Udine e della Fondazione Friuli.

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