I vincitori di Europa&Giovani

29 Giugno 2020

PORDENONE. L’irruzione della pandemia Covid-19 nella quotidianità di ciascun individuo, nel lavoro, nelle relazioni sociali, nelle famiglie, ha avuto come effetto la necessità di introdurre un nuovo ragionamento che riguarda anche questioni inderogabili e inevitabili. Un frangente, quello del Coronavirus, che assieme alle politiche europee sull’ambiente ha pervaso l’edizione 2020 del Concorso internazionale Europa&Giovani2020/Europe&Youth 2020 promosso dall’Istituto regionale studi europei del Friuli Venezia Giulia, edizione più che mai importante quest’anno per la profondità e la qualità delle riflessioni che i partecipanti hanno proposto nel misurarsi su dodici tematiche che avevano come filo conduttore l’urgenza di riflettere intorno alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Contributi che rafforzano lo status di Pordenone come capitale dei giovani europei, capace di concentrare su di sé le riflessioni più attuali e pregnanti, nonché lo sguardo e l’attenzione delle nuove generazioni.

L’effetto Coronavirus ha indotto gli organizzatori a posticipare la consegna dei lavori, una scelta che ha permesso di registrare in diretta dalla penna dei giovani attraverso i loro scritti, quanto Covid-19 abbia influito sul modo di intendere la società. Al Concorso che tradizionalmente si rivolge a diverse fasce di età, hanno risposto 33 studenti universitari, 54 delle Scuole Secondarie di Secondo Grado, 36 studenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado e delle Primarie. Lavori che provengono da tutta Italia e dall’estero, in particolare quelli proposti da studenti universitari iscritti agli atenei italiani di Bologna, Bolzano, Ferrara, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pavia, Pordenone, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Udine oltre che all’Université de Strasbourg e Palacky University Olomouc (CZ), Leiden University-Midlle Eastern Studies e da Technische Universität München. Significativa la diffusione italiana anche per quanto riguarda gli studenti delle scuole superiori che hanno partecipato al concorso, con elaborati provenienti da dalle province di Arezzo, Bergamo, Bologna, Caserta, Gorizia, Padova, Pordenone, Roma, Torino, Treviso e Udine.

Di grande valore anche la partecipazione dei ragazzi di primarie e secondarie di tutto il Friuli Venezia Giulia. Ragazzi e giovani cui va il merito di essersi confrontati con le più importanti istanze del nostro tempo e che verranno premiati in una cerimonia rigorosamente “online” trasmessa sulla pagina Facebook Irse Scopri Europa venerdì 3 luglio alle 10, che rimarrà fruibile anche successivamente. Dopo una breve presentazione del concorso, interverranno i dieci premiati primo premio pari merito della categoria Universitari e del primo premio scuola secondaria di secondo grado scuole superiori, con “incursioni” di saluto di alcuni dei sostenitori: Tiziana Gibelli assessora alla Cultura e Sport della Regione, Guglielmina Cucci assessora al Turismo e Politiche europee del Comune di Pordenone, e Giuseppe Morandini presidente della Fondazione Friuli.

Uno dei temi affrontati dai giovani è stata la questione climatica, non più derogabile. «#EUgreendeal è stato l’hashtag con l’immagine simbolo di tre ghiaccioli colorati che si consumano. #EUgreendeal rappresenta la sfida, non solo verde, di questo ventennio che ci spinge a ripensare tutto il nostro modello economico e sociale» commenta Laura Zuzzi, presidente dell’Irse. Non a caso, una delle tracce che più ha suscitato la riflessione «richiedeva anche un confronto con il ventennio del Novecento i cosiddetti “Anni Ruggenti”, un’epoca di grandi potenzialità ma anche di grandi contraddizioni che hanno portato all’ascesa di totalitarismi e rovina dell’Europa» prosegue Laura Zuzzi.

La sostenibilità tout court è stato il filo conduttore dell’edizione 2020 del concorso: dai consumi alimentari, alle nuove forme di mobilità urbana, così come alle proposte di rimodulazione delle politiche fiscali nell’analisi dei fenomeni di evasione. E ancora la sostenibilità del concetto di privacy quando si tratta degli enormi flussi di informazioni personali e tutto il capitolo relativo alla gestione dei Big Data con il rischio intrinseco definito “capitalismo della sorveglianza”. E ancora, intelligenza artificiale, difesa dei libri e della cultura.

Di seguito i dieci i premi speciali pari merito assegnati nella sezione Università, del valore di 400 euro. Tre i premi sostenuti dalla Regione Fvg: a Sara Ferigo, corso di Laurea in Scienze Economiche e Sociali Università di Bolzano, premio Regione Fvg con il testo “Venti di cambiamento. Un parallelismo storico e nuove sfide”; a Nadir Caruana, laurea Magistrale in Scienze Storiche Università di Firenze, con “Un nuovo decennio di sfide europee. Dagli anni Venti del ‘900 all’emergenza clima”; e ad Agnese Olmati corso di Laurea Euroculture – Erasmus Mundus Master of Arts, Université de Strasbourg (FR) e Palacky University di Olomouc (CZ) con il saggio “The EU Green Deal. A Challange to the Future of European Integration”. Due i premi sostenuti da Fondazione Friuli, assegnati a Daniele Bonesso corso di Laurea Magistrale in Biologia Molecolare Università di Padova con “Forgiamo insieme il cambiamento” e a Evelina Lissoni, corso di laurea Triennale in Filosofia Università Vita-Salute San Raffaele di Milano con il saggio “Leviamoci i prosciutti dagli occhi”.

Il Premio del Comune di Pordenone è stato assegnato a Tiziano Milan, laurea in Giurisprudenza dell’Università di Udine autore del testo “Le multinazionali e l’imposizione fiscale in Europa. Problemi e (tentate) soluzioni”. Il premio sostenuto da Bcc Pordenonese e Monsile è andato ad Andrea Mili, laurea Magistrale in Politics and Technology Università Tecnica di Monaco di Baviera con il saggio “The City of Munich. A Sustainability Challenge at the Intersection of Politics and Technology”. Il premio sostenuto da Crédit Agricole FriulAdria è andato a Jacopo Bisiol, corso di Laurea in Scienze Politiche e dell’Amministrazione Università di Trieste autore del testo “Verso una riconciliazione tra mobilità urbana e sostenibilità ambientale”. Il premio Confartigianato Imprese Pordenone è stato assegnato a Paolo Zaza, laurea Magistrale in Politiche Europee ed Internazionali Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con il testo “Capitalismo della sorveglianza e diritto alla privacy verso un futuro digitale europeo sostenibile?”. Il premio Rotary Club Pordenone è andato a Mattia Serra, Research Master in Middle Eastern Studies Leiden University, Olanda, autore del testo “La privacy ai tempi del Covid-19, gdpr, anonimato e geolocalizzazione”.

Per la sezione Scuole secondarie superiori, il primo premio è andato a Federico e Matteo Del Col di Pordenone, Classe 3^D Liceo Classico Leopardi Majorana di Pordenone e classe 3^B, Liceo Scientifico Michelangelo Grigoletti di Pordenone per la traccia “Bruciare libri”. Sono stati quattro i Secondi premi: a Beatrice Manicone di Pordenone e Emma Santin di Sarone di Caneva, Classe 4^B Liceo Scientifico Michelangelo Grigoletti di Pordenone; a Edoardo Taddia di Castello d’Argile (BO), Classe 3^H Liceo Scientifico Statale “A. B. Sabin” di Bologna; a Giovanni Merlo di Massanzago (PD), Classe 3^B Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate Newton-Pertini di Camposampiero (PD); a Riccardo Eger di Brugnera, Classe 4^A Liceo delle Scienze Biologiche dell’Istituto Elisabetta Vendramini di Pordenone. Tre i Terzi Premi assegnati a: Lorenzo Razzano di San Nicola La Strada (CE), Classe 1^A, Liceo Classico Statale Pietro Giannone di Caserta; Piero Brancati di Turriaco e Jacopo Moratto di Cormons, Classe 4^A Liceo Scientifico Duca degli Abruzzi dell’Istituto Istruzione Superiore Dante Alighieri di Gorizia; Ettore De Munari di Codroipo, Classe 3^Alsa Liceo Scientifico Statale Niccolò Copernico di Udine. Sono stati tre i Quarti premi a: Elena Mognol di Vittorio Veneto, Classe 3^A Liceo Classico Marcantonio Flaminio di Vittorio Veneto; Maria Luisa Da Rold di San Pietro di Feletto (TV), Classe 5^D, Liceo Linguistico dell’Istituto Superiore Francesco da Collo di Conegliano; Marta Mancino di Roma, Classe 5^A, Liceo Classico Augusto di Roma.

Laura Zuzzi con un premiato

I premiati delle scuole secondarie di primo grado sono: primo premio per le tracce “Apprendisti scienziati”, “Escape Room” e “Passione Natura” Antonio Toneatto, Chiara Anastasia, Serena Benedet, Antonio De Marchi, Enrico Miot, Giacomo Pizziol, Benedetta Barbieri, Emma Gioco, Tamara Moro e Francesca Fornarelli della classe 1^C dell’Istituto Vendramini di Pordenone. Coordinamento dell’insegnante Letizia Ventura. Secondo Premio ad Aurora Ongaro, Alberto Casol e Gaia Secci della classe 3^A dell’Istituto Vendramini di Pordenone. Coordinamento dell’insegnante Letizia Ventura. Terzo Premio a Amedeo Musian, classe 1^E della Scuola Secondaria Statale di Primo Grado Pietro Zorutti di Palmanova. Coordinamento dell’insegnante Chiara Pittis.

Per le Scuole primarie, premiate le classi 5^ A e B Scuola Primaria “Cesare Battisti” dell’Istituto Comprensivo Randaccio di Monfalcone. Coordinamento delle insegnanti Mariagrazia Mazzara e Laura Manca.

La Commissione esaminatrice era composta da Flora Garlato, già docente di diritto e economia negli Istituti Tecnici; Pietroluigi Genovesi, esperto in gestione Beni e Attività Culturali e operatore museale; Alessandra Pavan docente di Lettere nei Licei e giornalista professionista, Federico Rosso libero professionista; Stefania Savocco docente di Lettere nei Licei; Maria Gabriella Scrufari giornalista professionista e coordinatrice Messaggero Veneto Scuola; Lara Zani giornalista professionista, Laura Zuzzi Presidente dell’Irse. Come consuetudine, la Commissione ha deciso di raccogliere in un Quaderno delle Edizioni Concordia Sette, i lavori che si sono aggiudicati i primi premi della sezione Università, pubblicazione scaricabile dal sito www.centroculturapordenone.it/irse.

Il bando per l’edizione 2021 sarà online al www.centroculturapordenone.it/irse e potrà essere richiesto dal mese di novembre 2020 a Irse Tel. 0434/365326 | irse@centroculturapordenone.it

Argomenti correlati:

Condividi questo articolo!