I vincitori del FameLab Trieste

20 Febbraio 2020

Pierre Fromholz

TRIESTE. Sono Pierre Fromholz e Valeria Di Biagio i vincitori di FameLab Trieste, la selezione locale del talent show internazionale della comunicazione scientifica, che si è svolta stamattina al Teatro Miela. I due vincitori accedono così alla finale nazionale di FameLab Italia, in programma il 4 maggio. Quest’anno eccezionalmente la gara si svolgerà a Trieste, come evento satellite di Esof 2020.

Trieste ha ospitato la selezione locale di FameLab per l’ottavo anno. La gara stata organizzata da Science Centre Immaginario Scientifico, Università di Trieste, Università di Udine, Sissa – Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati e Comune di Trieste – Assessorato alla Scuola, Educazione, Università e Ricerca, nell’ambito del Protocollo d’intesa Trieste Città della Conoscenza, con la collaborazione di Science Industries e Trieste Science + Fiction Festival.

Valeria Di Biagio

Pierre Fromholz è assegnista di ricerca all’Icpt e alla Sissa di Trieste, si occupa di Entanglement e di fasi topologiche della materia. Nelle sue presentazioni ha parlato di superconduttori e di Quantum Supremacy: ha reso i due argomenti comprensibili al pubblico improvvisandosi ora venditore porta a porta, ora consulente bancario. Valeria Di Biagio, assegnista di ricerca all’Ogs, si occupa di modellistica degli ecosistemi marini. Ha spiegato come, grazie allo studio delle correnti marine, sia stato possibile ricostruire il percorso di una fuga, in zattera, da Alcatraz. Ha utilizzato invece un paragone con le posizioni Yoga per raccontare la fotosintesi.

Con le loro presentazioni, della rigorosa durata di 3 minuti ciascuna, hanno convinto la giuria, composta da Nicola Bressi (Museo Civico di Storia Naturale di Trieste), Marina Comelli (Università di Udine), Diana Höbel (attrice), Francesco Longo (Università di Trieste e Infn-Sezione di Trieste) e Chiara Saviane (Sissa). Oltre a essersi aggiudicati un premio in denaro, Fromholz e Di Biagio sfideranno i concorrenti dalle altre 14 città italiane in cui si svolgono le selezioni locali (Ancona, Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Genova, L’Aquila, Lecce, Milano, Nuoro, Pavia, Perugia e Sassari) nella finale nazionale di FameLab Italia, in programma il 4 maggio a Trieste. Avranno anche occasione di partecipare alla FameLab Masterclass, un corso di perfezionamento in comunicazione della scienza in programma in aprile a Perugia. Fromholz avrà inoltre accesso come uditore a un corso del Master in Comunicazione della Scienza Franco Prattico della Sissa di Trieste.

Al terzo posto della gara di Trieste si è classificato Andrea Oddo, studente di dottorato in fisica astroparticellare alla Sissa, mentre il premio del pubblico, composto da oltre 200 studenti delle scuole secondarie di II grado di Trieste, Gorizia e Monfalcone, è andato ancora a Pierre Fromholz.

Andrea Oddo

La gara è stata intervallata da un’intervista al fisico e climatologo di fama internazionale Filippo Giorgi: facendo riferimento al suo libro L’uomo e la farfalla – 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici, Giorgi è stato intervistato da Donato Ramani (Unità di Comunicazione della Sissa). Un fitto botta e risposta per raccontare cos’è il cambiamento climatico, perché sta avvenendo e cosa fare per contrastarlo. Giorgi, direttore della sezione di Scienze della Terra dell’Icpt di Trieste, è stato vicedirettore del gruppo di lavoro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), che nel 2007 ha vinto, assieme all’ex vicepresidente statunitense Al Gore, il premio Nobel per la pace.

Grande soddisfazione anche per il gruppo di studenti del Liceo Scientifico Galilei, che hanno condotto egregiamente la diretta streaming dell’evento, corredandola di dettagli e commenti dal vivo: grazie al progetto FameLab Edu, nei giorni passati i ragazzi hanno infatti avuto modo di scoprire, assieme ai ricercatori dell’Associazione Science Industries, i principi base della comunicazione, di esplorare il mondo del public speaking e dello storytelling, e gli aspetti tecnologici legati a un evento come FameLab.

Le foto sono di Massimo Goina.

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