I tanti eventi per la Festa della donna fermati quasi tutti dall’emergenza

7 Marzo 2020

Guglielmina Cucci

PORDENONE. Doveva essere il marzo delle donne, invece è diventato il mese del Corona Virus e ovviamente l’attenzione è dedicata in primo luogo alla prevenzione. “Assieme ai 50 comuni aderenti al Protocollo per le parità di genere della destra Tagliamento, avevamo appena definito gli ultimi dettagli del programma dell’8 marzo dei comuni – commenta l’assessora alle pari opportunità del Comune di Pordenone Guglielmina Cucci – quando tutto è stato stravolto dall’emergenza Corona Virus in continua e imprevedibile evoluzione, che ha comportato la sospensione di tutte le attività previste con poche eccezioni. Non voglio però perdere l’occasione per sottolineare l’ottimo lavoro fatto dai Comuni e dalle tante associazioni che li affiancano. Sarebbero stati una sessantina gli eventi a comporre un programma, che si presentava molto vario e di grande interesse, anche con ospiti di prestigio nazionale e internazionale. Come Comune stavamo lavorando a una giornata interamente dedicata ai talenti e alla capacità innovativa delle donne, tra l’altro in gemellaggio con Trieste e in collaborazione con altri due comuni, che avrebbe coinvolto il mondo della scuola, dell’università e dell’impresa. Era inoltre in programma una mostra internazionale in collaborazione col progetto Femminile, al plurale del gruppo di artiste internazionali Guerrilla Girls. Ora vedremo, da parte nostra, cosa e come sarà possibile recuperare e riproporre superata l’emergenza. Di certo si perderà l’immagine unitaria del lavoro fatto e dello spirito di condivisione, che colgo l’occasione quindi per riaffermare e ribadire. Col tavolo si lavora sempre in grande armonia e in modo assolutamente trasversale sui temi della parità di genere e della violenza e questo non è un risultato da poco”.

Anche da parte della Commissione Pari Opportunità arriva la notizia dell’annullamento dell’evento in programma. “Stavamo lavorando assieme alla consigliera Mara Turani che cura la direzione artistica – comunica la presidente Daniela Quattrone – a una serata tra danza, fotografia, musica e parole con collaborazioni bipartisan. Un bel messaggio al quale teniamo molto e che sicuramente riproporremmo non appena sarà possibile”.

Secondo il programma preparato dai Comuni del Pordenonese erano attese nel capoluogo e in tutto il territorio della Destra Tagliamento scrittrici del calibro di Michela Marzano, linguiste come Giuliana Giusti, autrici e giornaliste esperte di violenza, parità e comunicazione come come Giulia Blasi e Nadia Somma, antropologhe come Michela Zucca esperte di antiche divinità femminili. Sull’Equality Moonshot e il Gender Bias erano attesi gli autorevoli interventi di Paola Del Zotto Ferrari, già funzionaria Onu e Franco Scolari, direttore del Polo Tecnologico.

Diversi gli spettacoli sia teatrali, che musicali, tra cui quello dell’artista e ricercatrice Marta Cuscunà, dalla costruzione talmente impegnativa da richiedere due giorni di montaggio. Omaggi ad artiste e intellettuali come Tina Modotti e Matilde Serao o sportive come Ivana Camillotti, capitana della Casagrande, campionessa di pallavolo. In calendario anche la presentazione di diversi libri, tra cui quello scritto dalla triestina Fernanda Flamigni, per ricordare l’aggressione armata subita dal marito, che l’ha resa cieca e ha ucciso la sorella. E c’era attesa per la presentazione del manifesto per una comunicazione rispettosa nell’ambito artistico e musicale, promosso da due artisti friulani. Anche questa rinviata a data de definirsi. Confermate al momento solo la mostra dedicata alla speleologia, sotto la Loggia del municipio di Pordenone, con esposizione fotografica domenica 8 marzo e lunedì 9 marzo e la mostra “Alle radici della parità”, al Casello di Guardia di Porcia che verrà inaugurata il giorno 15 marzo alle 10 con una presentazione all’aperto.

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