I prossimi appuntamenti del Teatro di Monfalcone

20 Dicembre 2020

MONFALCONE. Nell’attesa che i Teatri riaprano e riprenda l’attività di spettacolo dal vivo, l’Amministrazione Comunale e la Direzione del Teatro Comunale di Monfalcone stanno lavorando, insieme all’Ente Regionale Teatrale del Fvg e al direttore artistico della Stagione Musicale Federico Pupo, alla riprogrammazione di tutti i concerti e gli spettacoli in cartellone, al momento sospesi. Prima di ritrovarsi nella sala di Corso del Popolo, per ammirare il “mondo nuovo” della Stagione 2020-2021, l’orizzonte aperto che solo l’arte e la bellezza possono restituire, il pubblico del Comunale può seguire sui canali social del Teatro (la pagina Facebook e il canale YouTube) una serie di appuntamenti il cui calendario, in occasione delle festività natalizie, si fa particolarmente ricco e appetibile.

Si è appena inaugurata, infatti, la seconda edizione de “La Scuola dello Spettatore”. Dopo le conferenze-spettacolo di storia del teatro andate online fra maggio e giugno scorsi, è ora la volta di otto interessanti approfondimenti su alcuni dei temi della nuova Stagione: una sorta di “Dietro le quinte” direttamente a casa, che non si sostituisce allo spettacolo dal vivo ma è propedeutico a questo. Dopo la puntata dedicata al teatro musicale a cura di Paolo Quazzolo, docente di Storia del Teatro all’Università di Trieste, sono sette gli appuntamenti in programma.

Il 23 dicembre Corrado Rojac, docente di Fisarmonica al Conservatorio Tartini di Trieste, illustra il Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg, fra i capisaldi della storia della musica moderna. Mercoledì 30 è invece la volta del critico teatrale Mario Brandolin, che racconta il teatro e il sogno americano degli anni Cinquanta attraverso la biografia e l’opera di Arthur Miller, mentre il 6 gennaio, nella calza della Befana, grandi e piccoli troveranno l’intervento a cura di Sara Radin (responsabile del progetto didattico “Dentro la scena – Musica”), dal suggestivo titolo “Quando la musica evoca l’infanzia”, sul rapporto fra compositori e mondo dell’infanzia.

È invece la più celebre storia d’amore di tutti i tempi, il capolavoro shakespeariano Romeo e Giulietta, l’oggetto della puntata del 13 gennaio, a cura dell’attrice Luisa Vermiglio. Mercoledì 20, in “Gershw-in-Blue”, Clara Giangaspero rende omaggio a uno fra i più grandi geni della musica di ogni tempo, artefice della fusione fra classica e jazz, mentre il 27 gennaio Roberta Sodomaco accompagna, fra palco e realtà, alla scoperta dell’opera di Eduardo De Filippo e della sua Napoli straordinaria. Chiude il ciclo, mercoledì 3 febbraio, la puntata dedicata a L’Arte della Fuga di J. S. Bach, a cura dello storico della musica Mauro Masiero.

Tutte le puntate de “La Scuola dello Spettatore” vanno in onda il mercoledì, alle 18, sulla pagina Facebook (e vengono poi caricate sul canale YouTube e sul sito web del Teatro).

Sotto l’albero di Natale, domenica 27 dicembre alle 18, gli spettatori troveranno “Sì mi tormenta lo infinito ardore” – Omaggio a Raffaello Sanzio, concerto per musica, parole e immagini che vede protagoniste Luisa Vermiglio (voce narrante) e Sara Radin (pianoforte). Nel segno delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte, le due artiste rendono omaggio al grande Raffaello, personaggio fra i più rappresentativi del Rinascimento, artista raffinato ed eclettico, di grande valore etico e appassionatamente dedito al suo lavoro. Obiettivo delle autrici e interpreti non è restituire l’incredibile percorso artistico della pur breve vita di Raffaello, ma mettere in scena una performance che possa farne percepire l’assoluta vocazione, l’infinito ardore, come recita il verso di un suo Sonetto. Nel testo si intrecciano le parole di Raffaello, i Sonetti che declinano il tema a lui particolarmente caro dell’amore, e quelle del Vasari, che lo ritrae con grande ammirazione nella sua opera Vite. Alle parole fanno da contrappunto le musiche originali, commissionate dal Teatro per l’occasione a tre riconosciuti compositori: Corrado Rojac, Giorgio Tortora e Federico Gon.

Venerdì 8 gennaio, infine, ha inizio “Nella rete del Tartini”, rassegna di quattro concerti che i migliori studenti del Conservatorio Tartini di Trieste registrano esclusivamente per il pubblico del Teatro Comunale di Monfalcone. Grazie alla collaborazione che da diversi anni lega il Comunale al Conservatorio triestino, fra le principali istituzioni di alta formazione musicale della Regione, la Direzione di questo ha stabilito di individuare nei canali social del Teatro lo strumento tramite il quale promuovere, fuori dal Conservatorio, la produzione artistica che in questo momento, come accade per i Teatri, non può essere realizzata dal vivo e in presenza di pubblico.

Questo il calendario dei concerti, in onda il venerdì, alle 18, sulla pagina Facebook del Teatro: 8 gennaio Chromatic Harp Ensemble; 15 gennaio Alberto Olivo, pianoforte (Premio Nazionale delle Arti – Miur); 22 gennaio Ivan Boaro e Marco Viel, percussioni (Premio Nazionale delle Arti – Miur); 29 gennaio Sara Zoto, viola.

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