I Papu raccontano a modo loro il Beato Odorico

15 Luglio 2018

PORDENONE. Per il ciclo di letture animate Ogni biblioteca è un’avventura a cura di Thesis nell’Estate a Pordenone, lunedì 16 luglio alle 17.30 nella Biblioteca Sud (Scuola primaria “G. Gozzi” – via Vesalio) Federica Guerra di Ortoteatro darà vita alle più belle fiabe egiziane. Quando si parla di Egitto, infatti, si pensa subito alle testimonianze di una civiltà incredibilmente antica, ancora ricchissima di suggestioni. Ma esiste anche un altro Egitto, quello nato dal sovrapporsi e dal fondersi dell’influenza greca, araba, turca. E proprio da questo Egitto, vengono le fiabe di magia in cui principesse e maghi intrecciano i loro destini, i racconti umoristici in cui compare la figura di Giuha (lo sciocco-furbo noto con nomi diversi in tutto il Mediterraneo) o le favole che insegnano la saggezza. Sono fiabe che parlano di coraggio, di avventure e di fantasia.

I Papu raccontano il Beato Odorico

Dopo il successo sul sagrato della chiesa di Villanova I Papu tornano nell’Estate a Pordenone con Mirabilia, alle 21 nell’area verde del castello di Torre. Protagonista lo straordinario viaggio di Beato Odorico in Oriente. Una ricostruzione storica immaginata, trasognata, inventata ma non del tutto inverosimile. Un mondo a noi vicino ma lontano nel tempo. Comunque ancora poco conosciuto. Eppure mosso dalle stesse pulsioni e dagli stessi desideri di oggi: quelli umani, rimasti gli stessi nei secoli dei secoli.

La vicenda, anch’essa poco nota ai più, della vita e delle opere miracolose di Odorico Mattiussi, vulgo dicto Beato, narra della figura del francescano pordenonese che nella prima parte del XIV secolo ha raggiunto la Cina in un viaggio che ha poi raccontato nella sua famosa Relatio e si trasforma in uno spettacolo che non vuole solamente raccontare quanto piuttosto suggerire, stimolare, far immaginare. “La Storia è affare da storici, giustamente. Ma la sua narrazione, il suo pathos, le vicende di cui parla sono affare da Uomini. Di tutti noi, senza esclusione di sorta, come ben dice il brano di Francesco De Gregori. E se la Storia siamo anche noi è giusto che anche noi se ne possa parlare, non solamente gli storici patentati e i topi di biblioteca, facili a cadere nell’accademico e nello storiografico, nel didattico e nel barboso”. Così si esprime Andrea Appi.

E se nella Storia si inseriscono degli elementi propri del Teatro tutta la vicenda finisce per sostenersi da sé, supportata dalla drammaturgia e sostenuta dal piglio brioso di due improbabili narratori, seri ma non tristi, comici ma non offensivi, intriganti ma non scontati. Un racconto che fa sprofondare nel vortice del Tempo per far assistere alle vicende, non più descritte ma mostrate in diretta, di un personaggio che riconosciuto santo già in vita ha dovuto tribolare quattro secoli prima di ottenere la beatificazione e che sta attualmente attraversando il lungo e periglioso iter necessario per essere definitivamente e ufficialmente proclamato Santo. Ingresso gratuito

Sarà il film Come un gatto in tangenziale di Riccardo Milani, vincitore del Nastro d’Argento 2018 per Miglior Commedia, protagonista del Cinema Sotto le Stelle in piazzetta Calderari lunedì alle 21.30, un evento organizzato da Cinemazero, grazie al prezioso sostegno dell’Amministrazione Comunale nell’Estate a Pordenone, che per questa particolare proiezione vanta la collaborazione del Premio Sergio Amidei. Perché Come un gatto in tangenziale non è una banale commedia dalla risata facile, tutt’altro: è un film spassoso in ogni segmento, spesso esilarante e giocato su ottimi tempi comici, grazie anche alla bravura dei protagonisti Paola Cortellesi e Antonio Albanese, entrambi vincitori del Nastro d’Argento 2018 come Miglior attrice e Miglior attore di commedia.

Giovanni lavora per una think tank che si propone di riqualificare le periferie italiane. La sua ex moglie Luce coltiva lavanda in Provenza, convinta di essere francese. Giovanni e Luce hanno allevato la figlioletta tredicenne Agnese secondo i principi dell’uguaglianza sociale, anche se vivono al caldo nel loro privilegio. E quando Agnese rivela a Giovanni la sua cotta per Alessio, un quattordicenne della borgata romana Bastogi tristemente nota per il suo degrado, papà, terrorizzato, segue la ragazzina fino alla casa dove Alessio abita insieme alla mamma Monica e alle due zie Pamela e Sue Ellen. Giovanni scoprirà che Monica è altrettanto atterrita all’idea che suo figlio frequenti una ragazzina dei quartieri alti: “Non siamo uguali”, Monica avverte Alessio. “Inutile farsi illusioni”.

Il regista, utilizzando un linguaggio comico, affronta il tema dell’incomunicabilità tra il centro e la periferia, tra due persone completamente diverse ma capaci, tra varie peripezie, di cambiarsi la vita a vicenda. Grazie alla collaborazione con la Gastronomia San Marco al Cinema Sotto Le Stelle si potranno gustare gelati, bevande fresche e sfiziosi popcorn. In caso di maltempo, le proiezioni si terranno alla stessa ora in Sala Grande a Cinemazero.

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