I Freevoices inaugurano il palco del carcere goriziano

8 Settembre 2021

I Freevoices (Foto Paolo Mileta)

GORIZIA. Favorire il reinserimento sociale di chi è in carcere attraverso il lavoro è l’obiettivo delle varie attività formative che in questi anni si sono sviluppate all’interno del carcere di Gorizia nell’ambito del progetto “la città entra in carcere e il carcere entra in città”. Dopo gli interventi di ristrutturazione della Cappellina che aveva subito grossi danni dal terremoto del 1976 è oggi la volta della Sala Polivalente, ambiente che il gruppo di lavoro guidato dal prof. Steven Stergar ha pensato di riqualificare come vero e proprio luogo di cultura, dove i detenuti possano scambiare momenti di incontro con il territorio con manifestazioni di teatro, concerti, cinema, conferenze mostre e altro.

Nell’ambito di questo progetto si è dato avvio alla costruzione di un palco sopraelevato che consentirà varie attività artistiche e culturali. Il palco (progettato dagli architetti Visintin e Bragutti e costruito dagli stessi detenuti) è stato completato nel novembre dello scorso anno e sarà inaugurato sabato 11 settembre, alle 14, con un concerto del gruppo giovanile Freevoices dell’Associazione InCanto di Capriva del Friuli, diretto da Manuela Marussi. Il concerto, che si svolge con il sostegno della Fondazione Carigo e della Cassa Rurale del Fvg, vuole essere un momento di ringraziamento a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’opera oltre che segnare un ulteriore occasione di incontro tra la città e la realtà del carcere.

Al pianoforte il M.o Gianni Del Zotto arrangiatore delle musiche, alle percussioni Francesco Pandolfo, al basso elettrico Alessandro Toneguzzo, alle chitarre Alberto Corredig, al flauto Silvia De Savorgnani.

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