I Forq e poi Avishai Cohen il menu di Udin&Jazz di domani Un libro per “aperitivo”

3 Luglio 2018

Fresu e Gatto (Foto Luca A. d’Agostino/Phocus Agency)

UDINE. Dopo il sold-out dei concerti della prima giornata, che ha visto il Teatro Palamostre gremito all’inverosimile, continuano gli eventi della ventottesima edizione del festival Udin&Jazz; organizzato dall’associazione culturale Euritmica. La giornata di mercoledì 4 Luglio è all’insegna delle prospettive future e avanguardiste del jazz con due concerti che lasceranno il segno: alle 20 i FORQ , quartetto nato da una costola degli Snarky Puppy, con il nuovo progetto THRĒQ e alle 22 Avishai Cohen eclettico bassista e vocalist con l’album “1970” (biglietto unico per i due concerti € 20 – biglietteria al Palamostre aperta dalle 16.30).

Giornalista, critico musicale e scrittore, Gerlando Gatto arriva da Roma a Udin&Jazz per presentare, alle 18, il suo nuovo libro. Dopo il successo delle due ristampe di “Gente di Jazz”, arriva “L’altra metà del Jazz”, entrambi progetti editoriali curati dall’Associazione Culturale Euritmica assieme alla KappaVu edizioni. Il volume raccoglie una serie di interviste, alcune inedite, a grandi figure femminili del panorama jazzistico internazionale, non solo cantanti, ma molte strumentiste, compositrici, arrangiatrici, vere protagoniste del jazz moderno a volte, purtroppo, adombrate dalle imponenti figure maschili.

I Forq

Dopo la presentazione del libro, il sipario del Palamostre si apre con i FORQ: Chris McQueen, chitarra; Henry Hey, tastiere; Kevin Scott, basso; Jason ‘JT’ Thomas, batteria. Ciò che li caratterizza è il suono dinamico, una spiccata tendenza verso l’esplorazione sonora e un’architettura immediatamente riconoscibile, fatta di jazz contemporaneo, funk e fusion. Tutti i membri hanno alle spalle importantissime collaborazioni con jazzisti di fama mondiale, ed è proprio l’esperienza acquisita dai singoli strumentisti che crea una perfetta connessione tra un sound jazzy ma legato al rock.

Avishai Cohen

A seguire uno dei ‘pezzi da novanta’ del basso contemporaneo, Avishai Cohen, accompagnato da Shai Bachar, tastiere, voce; Marc Kakon, chitarra, basso, voce; Karen Malka, voce; Noam David, batteria, che ha scelto Udin&Jazz per presentare il suo nuovo album “1970” nell’unica data italiana del suo tour europeo. “Non si tratta di un album jazz – spiega Avishai -. Non so cosa sia, ma ho sempre avuto un legame con il pop. Mi piace il pop, così come mi piacciono Bach e Charlie Parker. Col tempo, cantare è diventato molto importante nella mia vita. Molte persone mi hanno chiesto quando sarebbe arrivato un album vocale. Bene, eccolo qua!”. Nella performance live del progetto Cohen introduce le tastiere per creare un sound più incisivo e guida il gruppo con i suoi fidi partner, il basso e la voce, tra improvvisazioni jazz, rhythm’n’blues ed electro pop. Un grande passo per Cohen, che senza paura si cimenta in una delle imprese più difficili con quest’album: mettere in accordo l’estetica pop a quella jazz.

Il programma dettagliato del festival è disponibile sul sito www.euritmica.it

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