I diversi significati della parola “fine” a Come l’acqua

23 Ottobre 2020

Ernesto Gianoli

SPILIMBERGO. Un tema spinoso e urgente è al centro del nuovo appuntamento col festival multidisciplinare “Come l’acqua de’ fiumi” in corso a Spilimbergo promosso dall’Istituto Musicale “Guido Alberto Fano”: quello del cambiamento e della trasformazione una volta attuata una chiusura, una volta compiutasi una fine. Per parlarne con la profondità e la sapienza della parola che analizza e cura, ci sarà un ospite d’eccezione ad animare lo spettacolo dal titolo ”Punto e a capo. Saper porre fine” in programma sabato 24 ottobre al Teatro Miotto di Spilimbergo: il docente e psicoterapeuta Ernesto Gianoli.

Dall’analisi del termine “fine”, che oltre all’idea di estinzione e tramonto, porta con se quella di traguardo e riuscita, nonché di intenzione e progettualità a cui dare seguito con raffinatezza e mente acuta, Gianoli inviterà la platea del Teatro Miotto a riflettere su come la fine connoti la nostra esistenza. È grazie alla fine, infatti, che ciascun individuo può pianificare la propria esistenza e trasformarla, come un copione teatrale che non è dato, ma piuttosto soggetto a variazione, ad aggiunte, cancellature, riscritture. Ed è grazie alla fine, dunque, che ciascuno di noi può tentare di ritrovare se stesso con autenticità, libertà e responsabilità.

La partecipazione allo spettacolo di sabato 24 ottobre è a ingresso libero, ma con capienza limitata e prenotazione obbligatoria sul sito www.istitutofano.com

Domenica 25 ottobre, il festival “Come l’acqua de’ fiumi” proporrà lo spettacolo Il Musical: killer o evoluzione dell’Opera? Col docente e giornalista Marco Maria Tosolini e l’esibizione della Fvg Orchestra – Orchestra regionale del Friuli Venezia Giulia con la direzione del M° Paolo Paroni.

Per informazioni, istitutofano@gmail.com – Istituto Musicale “Guido Alberto Fano” Via Udine, 3 – 33097 Spilimbergo – T. 042741251 www.istitutofano.com

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