I Braul sono tornati con un cd nato dai libri. Al Capitol

9 Novembre 2022

PORDENONE. Dare voce alle storie, ai libri della nostra terra o sulla nostra terra, traducendoli in musica, perché se è possibile il passaggio dalla letteratura alla sceneggiatura per un film, forse è lecito anche per una trasposizione musicale: è l’operazione che ha fatto nascere il nuovo disco dei Braul, storico gruppo friulano della Destra Tagliamento che prende il nome da un demone della Carnia, posto a guardia di una pentola piena di monete d’oro, sepolta tra i ruderi del castello dei Conti di Luìnt, sopra Salârs di Ravascletto.

Si intitola “Barlùms. Canti d’inchiostro” e sarà presentato in anteprima venerdì 11 novembre alle 21 al Capitol di Pordenone (con ingresso libero) nell’ambito del percorso “Dedica incontra” dell’associazione Thesis di Pordenone. Un concept album, il loro, dove il trait d’union sono i libri, frutto di un lungo lavoro di ricerca che si ispira a opere di scrittori friulani, italiani e stranieri – da Pier Paolo Pasolini a Gilberto Pressacco, da Pietro Spirito a Paolo Cossi o a Elvira Kamenščirova – che narrano storie e vicende legate a luoghi o personaggi friulani. Le musiche affondano nella tradizione più antica e sono frutto di un approfondito lavoro di ricerca, composizione e arrangiamento.

“L’idea di questo progetto – raccontano – aveva cominciato a prendere forma in seguito alla scrittura del brano del nostro terzo Cd ‘La farina dal diàul’ tratto dal libro di Carlo Ginzburg ‘Il formaggio e i vermi’. Infatti, dopo un primo importante lavoro musicale nato dalla lunga collaborazione con la compianta poetessa di Navarons, Novella Cantarutti, ci siamo chiesti: se da un libro si può realizzare la sceneggiatura di un film, perché non provare invece a trarne un brano musicale? Nel 2020 abbiamo maturato la decisione di riprendere per mano e portare a compimento quel progetto lasciato a metà strada“.

Il gruppo è composto da Nicoletta Cattaruzza (armonica), Sonia Altinier (violino), Gabriella De Cesco (voce solista e percussioni), Giacomo Traina (chitarra, bouzouki e voce), Claudio Mazzer (percussioni, flauto, bouzouki e voce) e Andrea Gaspardo (basso elettrico).

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